10 giugno 2017

Qualora i fatti venissero accertati, possibile anche una costituzione di parte civile da parte dello stesso istituto scolastico e dei genitori che hanno figli che frequentano la sezione interessata della scuola materna

Manfredonia, 10 giugno 2017. NUMEROSI gli interventi, e le reazioni di genitori, in seguito alla notizia relativa all’arresto di una maestra di una scuola materna di Manfredonia, 61enne del centro sipontino, destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare per “maltrattamenti di minori affidati per ragioni di istruzione“.
“Vogliamo che sia fatta chiarezza sui fatti – dice il papà di un bambino che frequenta la scuola d’infanzia interessata -, siamo pronti a costituirci parte civile nel procedimento interessante la donna”.
Da raccolta dati, i rappresentanti della scuola materna – di un istituto comprensivo locale – hanno inviato dei messaggi ai genitori per un invito alla “tranquillità”, in attesa dello “svolgimento delle indagini”, anche per evitare “danni al buon nome della scuola”. “L’arresto dell’insegnante è una misura preventiva, data la presenza dei minori”, è stato detto ai genitori.
Qualora i fatti venissero accertati, possibile una costituzione di parte civile da parte dell’istituto scolastico e dei genitori che hanno figli che frequentano la sezione interessata della scuola.
Intanto, emergono nuovi particolari sui fatti: le indagini – che hanno originato la richiesta di esecuzione della misura cautelare – farebbero riferimento ad episodi riferiti ad un unico mese di attività scolastica. La 61enne attualmente ai domiciliari è “incensurata”, e “mai, in tutta la sua carriera scolastica – precisa il legale della donna – è stata oggetto di indagine e/o provvedimento disciplinare, per i fatti ora addebitategli”.
Le indagini del Commissariato di P.S. sarebbero partite in seguito alle segnalazioni, e probabilmente denunce, del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo. Le prime segnalazioni farebbero riferimento ad inizio anno.
Si ricorda come la 61ennne destinataria della misura cautelare ha rigettato, dinanzi agli inquirenti, tutte le accuse addebitategli. In attesa dell’interrogatorio di garanzia, che si svolgerà dinanzi al Gip Ferrucci del Tribunale di Foggia (Pm la dr.ssa Simone), la donna – difesa dall’avvocato Francesco Le Noci – ha negato qualsiasi addebito relativo ai maltrattamenti, e si è dichiarata “fiduciosa di charire presto la propria posizione“. Relativamente alla misura cautelare eseguita, l’avvocato Le Noci preannuncia un ricorso presso il Tribunale della Libertà di Bari. Da segnalare che è stata rigettata la misura interdittiva di sospensione, per un periodo di 6 mesi, dall’insegnamento. La donna è attualmente ai domiciliari.

Fonte: https://www.statoquotidiano.it/10/06/2017/manfredonia-maestra-arrestata-maltrattamenti-genitori-calma-attendiamo-indagini/550310/

 


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