19 giugno 2017

ANCONA 19 GIU.  Serata di follia e violenza per una coppia di giovani italiani, di 27 e 24 anni, pregiudicati, che come nel famoso film di Stanley Kubrick, “Arancia Meccanica”, in un escalation di aggressioni e minacce, dopo aver seminato panico in città,  venivano provvidenzialmente fermati e arrestati dagli agenti della Squadra Volante di Ancona.
Tutto ha avuto inizio nel quartiere Brecce Bianche quando la donna, 24enne, entrava in una farmacia e chiedeva uno spazzolino da denti.
Nulla di anomalo se non fosse che mentre la farmacista si apprestava a consegnare il prodotto richiesto, la cliente si allontanava e posizionatasi sull’arco della porta faceva un cenno repentino ad un uomo che compariva alle sue spalle.
Immediatamente intuito il pericolo la titolare e una commessa tentavano di chiudere la porta di ingresso, mentre i due si frapponevano con violenza alle ante che iniziavano a chiudersi.
Quando l’ingresso veniva fortunatamente serrato, la coppia dava in escandescenza prendendo a calci e pugni la vetrata e minacciando le persone all’interno e lanciando urla disumane.
Accortisi che il farmacista stava telefonando e intuito e presto sarebbero arrivate le auto della Polizia i due salivano in fretta e furia su un’auto e si allontanavano.
Giunti sul posto gli agenti rassicuravano tutti i presenti e, raccolte tutte le notizie utili per l’identificazione, si davano alla caccia dei fuggitivi.
La coppia per nulla paga di quanto accaduto raggiungeva il centro cittadino e in via Matteotti entrava all’interno di un supermercato trafugando alcuni prodotti alimentari sotto lo sguardo dei clienti e dei dipendenti che tentavano di bloccarli e di farsi riconsegnare quanto asportato.
Mentre la donna si guadava la fuga tra spintoni e urla, il 27enne si toglieva la maglietta e a torso nudo gridava, minacciava chiunque tentava di fermarlo.
Le “Pantere” della Squadra Volante intercettavano la coppia in via del Cardeto ma, mentre li identificava, con scatto felino la donna si dava ad una precipitosa fuga verso il centro storico.
Rocambolesco inseguimento fino in corso Mazzini: “braccata” si accovacciava dietro a delle auto parcheggiate attenta a non farsi vedere dai poliziotti che, invece, avevano seguito ogni mossa e la sorprendevano alle spalle.
Per nulla intimorita, la donna opponeva una forte resistenza cercando tra calci, spintoni e pugni di allontanare gli agenti.
Bloccata e messa in sicurezza, mentre tentavano di accompagnarla in Questura, la giovane cercava di liberarsi mostrando i denti come se volesse mordere i poliziotti.
Alquanto agitato e oltremodo non collaborativo il compagno accompagnava le gesta inconsulte della donna con minacce e urli incitandola a fuggire.
Accompagnati presso gli Uffici della Questura dopo le formalità di rito venivano tratti in arresto per il reato di tentata rapina, oltraggio, resistenza minaccia a Pubblico Ufficiale, danneggiamento e lesioni personali.


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