31 maggio 2017

L'omicidio al termine di una lite nell'appartamento in cui i due abitavano insieme
di CLEMENTE PISTILLI

Questa volta l’amore criminale non c’entra. Stando alle prime indagini, non sarebbe stata la gelosia né una qualche forma malata nel rapporto sentimentale ad armare la mano di una 25enne di Ceprano, in provincia di Frosinone, portandola a uccidere il compagno di due anni più giovane. L’omicidio del 23enne Felice Lisi sarebbe il frutto esclusivo di una situazione di profondo degrado, di una coppia che viveva di espedienti e vittima della tossicodipendenza, di due giovani che lo Stato non è riuscito ad aiutare prima che accadesse il peggio. Il Comune ciociaro ci ha provato, ma non ha fatto in tempo.

Il 23enne e la compagna, P. C., vivevano in un’abitazione ridotta a un rudere, tra i rifiuti, nelle campagne di Ceprano, centro con meno di novemila abitanti, a 20 chilometri di distanza da Frosinone. Una condizione che lo stesso sindaco della cittadina ciociara, Marco Galli, non esita a definire “indecente”. La coppia, vittima appunto della droga, andava avanti vivendo ai margini, tra un piccolo reato e l’altro. Arrestati per un furto, dopo che il giudice li aveva subito scarcerati, facendoli tornare nella catapecchia di lui, in via Guardaluna, il Comune si era mosso. Il sindaco Galli aveva fatto compiere un sopralluogo ai vigili urbani e fatto inoltrare una relazione ai carabinieri, cercando di ottenere dalla magistratura un provvedimento che mettesse i due in una comunità. Non c’è stato tempo.

Questa mattina, poco prima di mezzogiorno, al culmine di una lite P. C. avrebbe afferrato un coltello da cucina e si sarebbe scagliata contro il compagno, colpendolo a morte. Inutili i soccorsi. Per Felice Lisi non c’è stato nulla da fare. E dopo le primissime indagini compiute dai carabinieri del reparto operativo di Frosinone e dai colleghi della compagnia di Ceprano, insieme al medico legale, la ragazza è stata arrestata con l’accusa appunto di essere lei l’autrice dell’omicidio.
“Il controllo in quella casa lo avevamo fatto compiere il 25 maggio scorso – afferma il sindaco Marco Galli – e speravamo così in una soluzione, essendo affatto semplice obbligare qualcuno a fare qualcosa, fosse pure recarsi in una comunità. Quella casa era in uno stato indecente, ridotta a una discarica. Quei ragazzi – conclude – stavano creando molti problemi, ma fondamentalmente erano solo due giovani che avevano bisogno di aiuto”.
 

Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/05/31/news/ceprano_accoltella_a_morte_il_convivente_arrestata_giovane_di_23_anni-166892465/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P5-S1.6-T1 


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