10 marzo 2017

Colpi di pistola contro coppia in auto, "agguato per vendetta": arrestati padre e figlia
I Carabinieri, sotto la direzione della Procura di Bari, hanno chiuso il cerchio sulle indagini riguardanti una sparatoria, avvenuta il 10 marzo scorso nelle vicinanze di un campo sportivo alla periferia di Bitonto, nella quale era rimasta coinvolta una coppia di giovani. Le prime indagini dei militari avevano portato all'arresto, con l'accusa di detenzione illegale di arma clandestina. di Cosimo Cassano, già noto alle Forze dell'Ordine, suocero del conducente dell'auto. Quest'ultimo, un 28enne, era rimasto illeso nonostante un colpo avesse trapassato la sua felpa. Una 20enne incensurata, presente con lui, era finita in ospedale con una ferita di striscio al fianco.
Colpi di pistola contro coppia in auto, "agguato per vendetta": arrestati padre e figlia

Gli investigatori sarebbero riusciti a far luce sul ruolo di Cassano che, assieme alla figlia Maria Adelaide, avrebbe deciso di vendicarsi del tradimento del giovane, il quale, sfidando una sorta di codice d’onore, avrebbe deciso di lasciare la moglie per stringere una relazione sentimentale con una giovane ragazza. Le indagini si sono avvalse anche di alcune telecamere posizionate a pochi metri dal luogo del tentato omicidio. il 28enne si trovava nell'auto con la 20enne quando, improvvisamente, da un'auto di colore scuro partirono alcuni colpi di pistola contro il veicolo. Due degli occupanti (un terzo sarebbe in via di identificazione, scendono dall’auto) mentre l’uomo continua a sparare contro il veicolo. Di lì la fuga verso Bari, con l'auto scura alle calcagna fino a quando, all'altezza di un hotel nelle vicinanze dell'aeroporto di Palese, a causa dello scoppio di un pneumatico, la folle corsa si interrompe e l’auto che inseguiva si dilegua. Gli investigatori, sul luogo della sparatoria, trovarono 5 bossoli calibro 7.65, un frammento di ogiva e frammenti di vetro, scoprendo successivamente, nei pressi di un campo in 'Contrada delle Rose', una pistola 'Zastava' calibro 7.65 priva di cartucce, nascosta su un albero.
Gli investigatori, al termine delle indagini, hanno fatto scattare nuovamente le manette nei confronti di Cassano, accusato di tentato omicidio, in concorso con la figlia, arrestata e sottoposta ai domiciliari.








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