27 febbraio 2017

Concetta Muzzupapa, proveniente da una nota famiglia di 'ndrangheta, ha investito la rivale, ferendola gravemente. Per lei l'accusa è di tentato omicidio pluriaggravato

HA TENTATO di uccidere l'amante del marito, investendola con l'auto. Ma a muoverla non sarebbe stata semplicemente la gelosia. È successo a Taurianova (Reggio Calabria), nella Piana di Gioia Tauro, dove questa mattina C. M. è stata arrestata con l'accusa di tentato omicidio pluriaggravato. Quarantaquattro anni, ufficialmente casalinga, ma con una lunga lista di precedenti che vanno dall'associazione mafiosa ai reati di armi, passando per ricettazione e abusivismo edilizio, C. M. è la moglie di G. R., uomo dell'omonimo clan della Piana di Gioia Tauro, ma soprattutto proviene da una nota famiglia di 'ndrangheta. E come tale, dicono gli inquirenti, avrebbe deciso di punire quel tradimento che per lei era uno sgarbo inaccettabile. Forse per questo, quando le hanno scattato la foto segnaletica, sul viso le si è stampato un inspiegabile sorriso, quasi compiaciuto.

Per i magistrati, nel giugno 2015, dopo aver scoperto il tradimento del marito, avrebbe pianificato con fredda determinazione la propria vendetta nei confronti di chi aveva 'osato' mettere le mani su qualcosa che considerava di sua esclusiva proprietà. Secondo quanto emerso dalle indagini, dopo aver studiato le abitudini della rivale, una 47enne di un paese vicino, si è appostata con la sua auto, per poi travolgerla a forte velocità. Uno schianto devastante per la vittima, che per giorni ha lottato fra la vita e la morte, evitata solo grazie a una serie di delicatissimi interventi chirurgici.

Nonostante questo, però, la 47enne non ha mai denunciato la C. M. . Per mesi, avrebbe continuato a ripetere agli investigatori di non avere la benché minima idea del responsabile dell'incidente, sostenendo di essere stata vittima di un pirata della strada. Ma i carabinieri della Stazione di San Martino di Taurianova, coordinati dal procuratore capo di Palmi, Ottavio Sferlazza, non si sono fatti beffare. Anche quando un pregiudicato del luogo si è costituito, autoaccusandosi del tentato omicidio della donna, non sono caduti nella trappola.

Grazie a intercettazioni ad ampio raggio e indagini approfondite, i carabinieri hanno capito che quell'incidente stradale era stato preparato con attenzione e con il proposito di uccidere la 47enne. Un piano – ipotizzano i magistrati – ideato dalla C. M. e portato a termine con la collaborazione di quattro uomini della sua cerchia più ristretta, che l'avrebbero aiutata tanto nella fase di preparazione, come a costruirsi un alibi nel corso delle indagini. Tutti quanti sono oggi indagati a piede libero mentre la donna da questa mattina sconta la sua gelosia dietro le sbarre. 


Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2017/02/27/news/calabria_tenta_di_uccidere_amante_del_marito_arrestata-159365184/


Nessun commento:

Posta un commento

Print