4 ottobre 2016

Una brasiliana di 48 anni è stata violentata in una baracca vicina alla stazione ferroviaria Tuscolana. La donna è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni in codice rosso qualche giorno fa, raccontando di essere stata percossa, sequestrata e violentata da due uomini e una donna, compagna di uno dei due. E' accaduto il 25 settembre scorso.

Due giovani, un algerino di 27 anni, E.M., e un tunisino di 31, H.H., al rifiuto di un rapporto sessuale opposto dalla donna, hanno iniziato a picchiarla. La vittima ha continuato a difendersi strenuamente, senza riuscire però a sottrarsi alle loro grinfie. Segregata, le è stato anche impedito di andare in bagno. In ultimo, con i polsi legati dietro la schiena, è stata costretta a subire un rapporto sessuale. Dopo di che, stremata, è svenuta per le violenze subite.

Dopo essersi ripresa, scalza e sanguinante, approfittando del fatto che i suoi aguzzini stavano dormendo, è riuscita a scappare e a raggiungere l’ospedale. Qui, dopo esser stata soccorsa dai sanitari, è stata ascoltata dagli investigatori del Commissariato San Giovanni e da quelli del Commissariato Celio, coordinati dal dirigente Massimo Improta. Le indagini hanno portato all’individuazione dei tre responsabili, rintracciati all’interno di un edificio abbandonato sito in via Tuscolana.

Ulteriori accertamenti hanno permesso ai poliziotti di ricollegare ai tre fuggiaschi una rapina aggravata in danno di un cittadino tunisino consumata ancora nei pressi della stazione Tuscolana. Identificati insieme alla donna 23enne romena, B.A, i tre sono stati sottoposti a fermo con l'accusa di sequestro di persona, violenza sessuale di gruppo ai danni della cittadina brasiliana e di rapina aggravata nei confronti del tunisino.
 


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