15 ottobre 2016

A caccia di anziane prede, calci e pugni per un portafoglio: “Se non me lo lasci, ti ammazzo”

E’ stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione dal gup Giangamboni, una giovane 23enne con alle spalle una lunga serie di reati contro il patrimonio per rapine e furti. Giudicata con rito abbreviato, il pm Cicchella aveva chiesto per l’imputata una pena di quattro anni.
Nel mirino della giovane, vittime anziane e  indifese che – con la scusa di un passaggio, venivano depredate. L’ultimo, brutto episodio, risale allo scorso ottobre. Ferma sul ciglio di una strada a Ponte San Giovanni, fa cenno ad automobilista di passaggio di fermarsi con la scusa di farsi dare un passaggio.
L’anziano acconsente e lei, dopo avergli indicato la strada verso un luogo appartato, gli sfila il portafogli con 900 euro in contanti dalle tasche dei pantaloni e fugge. Ma questa volta la vittima non ci ha pensato due volte e ha inseguito la fuggiasca, fino a raggiungerla per riprendersi ciò che gli era stato rubato.
A fatica, riesce a riprendere possesso del suo portafogli, ma la donna, fiduciosa della sua forza fisica nei confronti dell’anziano, prima lo minaccia di morte poi , gli sferra un pugno allo zigomo fino a farlo cadere in terra. Infine, gli punta un ginocchio alla gola “togliendogli in fiato e lasciandolo stordito ancora in terra.
Da lì la denuncia ai carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni, che nel febbraio di quest’anno sono riusciti a risalire all’identità della 23enne e ad arrestarla. Dal febbraio 2016 al gennaio 2017, varie le denunce a suo carico per furti con destrezza, ma anche lesioni personali e violenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti della Polfer di Foligno. 





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