25 agosto 2016


CATANIA, 25 AGOSTO – Una donna romena di 47 anni è stata fermata nel catanese con l’accusa di omicidio: avrebbe ucciso, per gelosia, con un fendente al petto il suo convivente.
Il delitto si è consumato martedì sera in una casa di Lineri, frazione di Misterbianco al civico 19 di via Tomasi di Lampedusa. La donna ha sempre negato ogni responsabilità, raccontando ai carabinieri che il suo compagno si era suicidato per amore in un ultimo disperato tentativo di ricucire la loro relazione. Tuttavia, ieri pomeriggio, dopo un lungo interrogatorio, la presunta omicida si è più volte contraddetta. Pertanto i militari hanno proceduto al fermo con l’accusa di omicidio volontario.

Stando a quanto emerso dalle indagini, la coppia - di origini romene ma da tempo residente in Sicilia - nell’ultimo periodo litigava spesso. Pare che la donna fosse gelosa e non gradisse le uscite serali del suo convivente, un operaio di una ditta che si occupa di lavori edili, che il più delle volte tornava a casa ubriaco dopo essersi fermato a bere con suoi amici connazionali.
Al culmine dell’ennesima lite, dopo aver scoperto una presunta relazione clandestina, la 47enne avrebbe ucciso il compagno con una sola coltellata al torace. Sarà tuttavia l’esame autoptico, affidato al medico legale Giuseppe Ragazzi, a stabilire se il fendente ha centrato il polmone oppure il cuore dell’uomo.
L'inchiesta è coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro e dal sostituto Martina Bonfiglio.

Antonella Sica


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