1 agosto 2016

La donna, M. C. 34 anni, è di Caposele

Schiaffi, bambini segregati anche per quattro ore al buio dentro il gabinetto, piccoli prigionieri delle culle ricoperte di cinghie ben strette, orecchie tirate, insulti, fino a quel morso finale. Secondo le indagini sarebbe accaduto tutto in quell'asilo. La maestra ha 34 anni, si chiama M. C., irpina originaria di Caposele, non ha precedenti e ha tutti i requisiti per essere una mestra. L’uomo è E. P., 34 anni, che adesso, rimesso in libertà dal gip (Ceres è ai domiciliari) giura la propria innocenza («Se sono già fuori qualcosa vorrà dire»). P. e C. sarebbero dovuti rientrare a giorni in Irpinia per le loro nozze, ormai prossime.
L’impianto accusatorio è supportato da ampio materiale audio e video. Le prove sembrerebbero schiaccianti anche grazie alle immagini delle telecamere nascoste istallate dai carabinieri. L’asilo, ora sigillato, era a norma e aveva tutti i certificati del caso.

LA STORIA Una doppia denuncia a inizio maggio di due dipendenti che, forse per incomprensioni sullo stipendio o forse per un improvviso, seppur tardivo, moto dell’animo, si erano dimesse andando poi dai carabinieri a denunciare quanto accadeva sul loro posto di lavoro. E il morso, il 27 luglio scorso, a un bimbo di due anni «visto» in diretta dagli investigatori attraverso le telecamere installate insieme alle «cimici»: così gli investigatori hanno deciso di intervenire in flagranza di reato. In questo modo è stato scoperto e chiuso quell'asilo in viale Sarca, alla periferia nord di Milano.

GLI ARRESTI Due (per il momento) le persone arrestate, ma poi scarcerate (il gip Stefania Pepe, ha concesso alla donna i domiciliari e ha rimesso l’uomo in libertà, dopo avergli inflitto la misura interdittiva dell’esercizio della professione, ndr). Sono il titolare dell’asilo, in franchising con sedi in mezza Italia, e la compagna e futura moglie, coordinatrice della struttura, originaria di Caposele. Proprio lei secondo l'accusa sarebbe stata l’aguzzina. In tutto sarebbero 27 i casi di violenza documentati, ma probabilmente il numero degli episodi rischia di crescere ulteriormente.

"Io dico solo che ho trascorso quattro giorni in carcere, ma ora sono libero: ci sarà un perché". E. P., il 35enne titolare dell'asilo privato Baby World Bicocca, finito in carcere mercoledì per maltrattamenti aggravati nei confronti di alcuni bimbi, si difende così dalle accuse. "Non voglio dichiarare null'altro - dice - tanto la verità e tutto il resto verranno a galla".

LE FORZE DELL'ORDINE IL BLITZ. Un ingresso in borghese, cercando di non spaventare i bambini, chiamando a parte la donna, nel tentativo di evitare l’ennesimo trauma agli ospiti dell’asilo: ecco com’è avvenuta l’azione liberatoria dei carabinieri, il 27 luglio, coordinata dal capitano Maurizio De Angelis.
La struttura ospitava bambini dai due mesi ai tre anni. Al momento dell’arresto, C. non ha detto nulla. L’inchiesta continua.
Siep

 Fonte: http://www.ottopagine.it/av/cronaca/87057/foto-video-bimbi-legati-e-morsi-arrestata-maestra-irpina.shtml


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