30 giugno 2009

aggiornamento del 26 novembre 2015
E’ stata ristretta presso la casa circondariale di Chieti la 56enne russa tratta in arresto, ieri mattina, dai Carabinieri delle Stazioni di San Salvo (CH) e Fresagrandinara (CH), in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto.
La donna, residente a Vasto ma di fatto domiciliata a Fresagrandinara, dovrà scontare 3 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione, per i reati di maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio, lesioni aggravate e abbandono di persone incapaci commessi nel 2009 a San Salvo.
Fonte: http://www.ilnuovoonline.it/2015/11/26/arresti-a-cupello-san-buono-e-fresagrandinaria/

I carabinieri hanno arrestato ieri, in esecuzione di un ordine di carcerazione E.B. una donna di origine russa di 56 anni. La donna deve scontare una pena di 3 anni e 5 mesi di reclusione per tentato omicidio, abbandono di persona incapace, maltrattamenti in famiglia.
I fatti si verificarono a San Salvo. Sei anni fa, la cinquantaseienne sposò un vedovo, di 78 anni. In base a quanto appurarono i carabinieri nel corso di lunghe e delicate indagini, poco dopo le nozze per l'anziano cominciarono i guai.
L'uomo sopportò per un lungo periodo vessazioni di ordine fisico, morale e psicologico. Per lunghi periodi fu costretto a sottostare ad una condizione di vita di totale abbandono e privo dei requisiti minimi di assistenza. Non solo.: i carabinieri trovarono sugli indumenti che aveva addosso al momento del blitz bruciature di sigarette, escrementi e sporcizia.  Nel lungo rapporto fatto dagli investigatori e consegnato alla magistratura, furono descritte penose situazioni e percosse ripetute tali da procurargli la rottura del femore.
I carabinieri fecero irruzione a casa del pensionato dopo aver raccolto le segnalazioni di alcuni vicini di casa, insospettiti del comportamento della donna e dai lamenti dell'anziano. I militari trovarono l'appartamento saturo di gas, con i fornelli della cucina aperti e l'anziano, incapace di deambulare a causa del femore fratturato, già quasi privo di sensi. Per questo motivo la donna venne arrestata con l'accusa di tentato omicidio: avrebbe tentato di provocare la morte dell'anziano consorte per asfissia, simulandone un suicidio.
I carabinieri salvarono il pensionato. La moglie russa venne arrestata. Al termine del lungo iter giudiziario per la donna è arrivata la sentenza e l'ordine di carcerazione.
link alla notizia:
http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2015/11/27/news/tento-di-uccidere-il-marito-in-galera-1.12522339


Nessun commento:

Posta un commento