10 novembre 2015

Ha aggredito la figlia con un coltello da cucina. E la ragazza, per sfuggire alla violenza della madre, si è rinchiusa in un garage, le mani piene di sangue, chiaro segno di un tentativo di difesa.
E’ stata salvata dalla polizia, sul posto anche i carabinieri; è avvenuto domenica sera in uno dei tanti palazzi di via Defisiu, in località Due Strade, il quartiere tristemente noto per diversi fatti di cronaca. Il commissariato di Ventimiglia indaga sulla vicenda.
La giovane donna rimasta lievemente ferita durante l’aggressione è Francesca Guzzi, 24 anni, nota conoscenza delle forze dell’ordine, un passato in carcere legato al mondo della droga. La ragazza ha raccontato agli investigatori che la madre - Anna Guzzi, 45 anni, anch’essa diversi problemi di salute alle spalle derivanti da altre dipendenze - l’aveva prima minacciata brandendo un paletto della recinzione di casa e poi usando un martello. 
Ma, Anna Guzzi, denunciata dalla polizia per lesioni, nega tutto.
Sono quasi le 21 di domenica quando al centralino del 113 arriva la chiamata di un vicino: «Fate presto, la sta ammazzando». Anna Guzzi aveva avviato già da alcuni istanti una violenta discussione con la figlia. Secondo la ricostruzione della polizia l’alterco prosegue nel cortile di casa, un alloggio al piano terra del condominio “Le Rose”, che chiude via Defisiu, al civico 9. La donna, armata del coltello, sequestrato dagli agenti, sferra diversi colpi contro la ragazza che alza le mani, cerca di togliere l’arma alla madre, si ferisce. 
Francesca Guzzi riesce a fuggire, si rifugia al sicuro, mentre i condòmini allertati dalle urla delle due donne si affacciano alle finestre, scendono in strada. Qualcuno chiama il 118.
Sul posto arrivano due ambulanze. Francesca Guzzi, viene soccorsa e subito accompagnata in ospedale: i medici rassicurano la famiglia, ha riportato solo diversi tagli alle mani e ad un ginocchio. La prognosi è di dieci giorni. La ragazza ha querelato la madre.


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