1 settembre 2015

«Hai visto cosa fanno gli arabi come me? Butto l’acido a te e a tua figlia. Ti ammazzo».
Minacce forti e inquietanti, urlate da una madre convinta che i Servizi sociali del Comune di Pordenone non stessero facendo tutto il necessario per aiutare sua figlia, una figlia minorenne che continuava a scappare di casa e, secondo la donna, aveva preso una cattiva strada.
Minacce e insulti, molto pesanti, lanciati contro un’assistente sociale di Pordenone non sono stati un episodio isolato. Sono proseguiti per diversi giorni, all’inizio dello scorso giugno, tanto che la vittima, preoccupata, si è rivolta alle forze dell’ordine.
In un’occasione era stata affrontata mentre si trovava al parco Galvani, dove la donna ha cominciato a insultarla pesantemente e ha fatto riferimento alle aggressioni con l’acido.
La vicenda è stata seguita dalla Squadra Mobile. N.S., 42 anni, tunisina residente a Pordenone, è stata iscritta sul registro degli indagati per l’ipotesi di stalking e sottoposta a misura cautelare, inizialmente in carcere, in quanto ritenuta pericolosa, successivamente ai domiciliari. Solo in questo modo è stato possibile contenere la sua rabbia nei confronti dell’assistente sociale.

Difesa dall’avvocato Lucio Calligaris, la donna ha patteggiato nei giorni scorsi davanti al giudice per le udienze preliminari Roberta Bolzoni.
Fonte:  http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PORDENONE/minaccia_assistente_sociale_sfregio_viso_acido_pordenone/notizie/1543249.shtml


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