18 settembre 2015

Maltrattamenti psicologici, umiliazioni, ma anche schiaffi ai bambini di tre anni di una scuola dell’infanzia, oggi chiusa «ufficialmente» per la spending review, situata nella periferia della città. I fatti risalgono al periodo compreso tra gennaio e giugno e le indagini della Procura di Torre Annunziata hanno raccolto prove schiaccianti contro una insegnante, a cui è stato notificato l’obbligo di dimora nel suo comune di residenza, e la sospensione temporanea dell’insegnamento. Destinataria del provvedimento giudiziario è A.A., 64enne maestra residente a Gragnano.
L’atto emesso dal gip le è stato notificato ieri mattina dai carabinieri del nucleo operativo, con il capitano Gianpaolo Greco e del tenente Carlo Santarpia. Tutto è partito lo scorso inverno, quando i genitori dei bambini - che facevano parte di una classe composta da 25 alunni - si sono rivolti ai dirigenti dell’istituto di via Cappella Bisi, al confine con Santa Maria la Carità. Le indagini hanno accertato che l’insegnante (come svelano anche le immagini delle telecamere nascoste dagli investigatori nell’aula) oltre ad urlare e schiaffeggiare senza motivo i bambini, in alcune occasioni li strattonava per ottenere ubbidienza. Gli alunni avevano l’unica colpa di essere capitati nella classe sbagliata e, secondo il racconto fornito agli inquirenti, non riuscivano nemmeno a dormire di notte, con il terrore di ritornare a scuola il mattino successivo.

Ovviamente, le ripercussioni di questi abusi non sono sfuggite ai genitori i quali, insospettiti dalle continue lamentele dei loro figli, hanno presentato la denuncia. Con la speranza che tutto finisse in una bolla di sapone (e che i sospetti non fossero stati confermati) sono iniziate le indagini che, purtroppo, hanno poi portato alla luce la triste verità: in quella classe, i comportamenti raccontati dai bambini erano reali. Così come confermato dalle intercettazioni ambientali, autorizzate dai magistrati.
Infatti, è dallo scorso gennaio che la classe era sotto controllo. Riprese audio e video hanno immortalato scene di maltrattamenti. Oltre alle urla, ai rimproveri, quello che ha lasciato senza parole sono le violenze fisiche e psicologiche che l’insegnante, ormai prossima alla pensione, metteva in atto. Se i piccoli non le ubbidivano, per esempio, li schiaffeggiava. Sulle mani ma anche in faccia: la donna si accaniva senza reali motivi. Alcuni li faceva sedere in un angolo, in castigo. E se osavano piangere li strattonava. Un clima insomma da vero terrore per i piccoli alunni. Attraverso i suoi comportamenti aveva ridotto i bimbi a uno stato di prostrazione.
E le ripercussioni non hanno tardato a manifestarsi nei comportamenti dei piccoli. Proprio gli atteggiamenti sospetti hanno spinto i genitori a segnalare tutto alle autorità competenti. Immediatamente viene aperta un’indagine: la classe viene monitorata. Ed ecco che l’orrore viene documentato. Per l’insegnante 64enne scatta l’obbligo di dimora, l’accusa è di maltrattamento nei confronti di minori.
E' grande la rabbia che traspare dalle parole di alcuni genitori della cosiddetta «classe dell’orrore». «Giustizia è stata fatta – affermano – Stavamo vivendo un incubo insieme ai nostri bambini. Abbiamo sempre creduto nelle istituzioni e un grazie particolare va alle forze dell’ordine, che hanno fatto luce su una vicenda terribile».

http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/amp_laquo_violenze_all_amp_rsquo_asilo_bimbi_nel_terrore_amp_raquo_maestra_sospesa/notizie/1572155.shtml


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