21 agosto 2015

La lama del coltello è penetrata di cinque centimetri, dove è stata girata in senso antiorario, poco sotto il polmone. Di un soffio. È stato dimesso Gerson Ferreira, il 52enne, di origine brasiliana, aggredito giovedì sera nel vialetto di casa dai vicini. Ha una prognosi di 25 giorni per la ferita al fianco sinistro e per le botte.
Simonetta Signorini, la vicina che ha impugnato la lama quando Gerson era a terra, sotto i colpi di Enzo Bovi, il figlio 29enne della donna, è stata denunciata per lesioni. Su di lei pende anche un’altra ipotesi: quella di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Con un punto interrogativo: il coltello. Secondo quello che ha raccontato Gerson, confermato dagli accertamenti medici, l’arma che lo ha ferito è stato un coltello da cucina: che non si trova. L’ipotesi più probabile è che dopo l’aggressione la donna, tornata in casa con i due figli, Enzo e Gloria, lo abbia lavato accuratamente e riposto in mezzo agli altri utensili.
Ferreira ha ricostruito davanti agli inquirenti le fasi dell’aggressione, cominciata nel cortiletto di casa. Il cancelletto era socchiuso, e Enzo, che probabilmente aveva appena raccolto lo sfogo della madre per le solite tensioni con il vicino, è entrato senza difficoltà.
Qualche parola pesante, poi subito le botte. Nella collutazione, i due si sono spostati verso l’esterno, fuori dal cancelletto, dove hanno continuato a picchiarsi. Il giovane in breve ha avuto la meglio ed è riuscito a sbattere a terra Ferreira e a immobilizzarlo. A quel punto sarebbe intervenuta la madre di Bovi con il coltello.


Nessun commento:

Posta un commento