18 giugno 2015

Negli ultimi tempi sono state segnalate a Trieste numerose aggressioni. Il denominatore comune: le vittime sono tutte donne, giovani o giovanissime, intente ad usare il telefono cellulare al momento dell’aggressione.
A quanto pare gli episodi di violenza, stante alle testimonianze, sono attribuibili ad un’unica persona: una donna di età compresa tra i 50/60 anni, capelli grigi, occhi chiari e di costituzione robusta, che colpisce in varie zone della città (i fatti si sono ripetuti con maggior frequenza in zona Valmaura, viale XX Settembre e Largo Barriera).
Il modus operandi è sempre lo stesso: prende di mira esclusivamente giovani donne mentre usano il cellulare, le spinge e strattona, sferra poi pugni, calci e schiaffi.
Numerosissime sono le denunce e le segnalazioni – una settantina in tutto – presentate ad oggi alla Polizia. Molti altri episodi invece non sono stati portati all’attenzione delle autorità competenti a causa della mancanza di testimoni oculari.
Stando alle dichiarazioni di una delle prime vittime che ha denunciato la violenza subita, gli episodi iniziali risalgono a più di un anno fa. “Ce l’aveva visibilmente con me a causa del fatto che avevo un cellulare in mano, inveiva contro di me parlando solo di 'sto telefono – ci racconta una delle vittime aggredite in autobus, che prosegue -. Poteva rompermi il piede con quel calcio che mi ha tirato… sono stata fortunata“.
La maggioranza delle donne aggredite, prese totalmente alla sprovvista, non ha avuto possibilità di reagire, vista anche la velocità dei raptus della donna. Tanto spavento nella maggior parte dei casi, ma sfortunatamente anche lesioni e contusioni curate al Pronto soccorso, come nel caso della sedicenne aggredita il 7 maggio scorso in viale XX settembre davanti a Ovs. Scena che pare essere stata ripresa dalle telecamere di servizio del negozio.


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