8 giugno 2015

La polizia locale di Padova, su disposizione del tribunale dei minori di Venezia, ha affidato ad una comunità una nomade rumena di 13 anni, e denunciato, per i reati di abbandono di persone minori o incapaci e di impiego di minori nell'accattonaggio, la sorella maggiorenne.
Sabato pomeriggio gli agenti della squadra Sis della polizia locale hanno notato una giovane nomade che si aggirava nelle piazze del centro tendendo la mano verso i passanti per chiedere l’elemosina. Alla vista degli agenti la ragazzina ha tentato di scappare ma è stata raggiunta e portata in municipio, da dove ha chiamato la sorella maggiorenne, che in quel momento si trovava in zona Arcella.
Al suo arrivo gli agenti l'hanno identificata in M.I., ventenne romena, già conosciuta e più volte sanzionata in quanto dedita alla mendicità. Entrambe hanno dichiarato che i genitori si trovano in patria, che la minore era stata affidata alla sorella e che vivevano, assieme ad altri connazionali ed il marito di M.I., in alcune tende posizionate lungo gli argini di un fiume, presumibilmente a Vigonza.
http://www.padovaoggi.it/cronaca/nomade-minore-accattona-denunciata-sorella-padova.html


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