30 giugno 2009

aggiornamento del 20 giugno 2015
Una nigeriana di 34 anni, entraîneuse all’epoca dei fatti al night Melita, a San Martino in Strada ha dovuto pagare una multa di 1.000 euro per le ferite causate a un cliente.
Facciamo un passo indietro, tornando al 2009. Nel locale di via Monda entra un cliente abituale, un uomo di 49 anni: comincia a parlare con l'africana. Poi però l’uomo si infastidisce: pare che la 34enne avesse insistito un po’ troppo con le richieste di consumare un drink. Gli animi si scaldano, fino a quando la nigeriana non si leva la scarpa contundente. E giù mazzate, in testa e sulla mano destra del 49enne.
Il direttore del locale, un forlivese di 59 anni, invita l’uomo ad uscire. «Meglio se te ne vai, lei ti spacca la faccia», dice al cliente.
Che però, con i segni del tacco dodici sul corpo, va al pronto soccorso dell’ospedale Morgagni-Pierantoni. Ferite giudicate guaribili in trenta giorni, questo recita il responso medico: frattura del 5°metacarpo della mano destra, escoriazioni al cuoio capelluto e un trauma cranico.
Dopo le visite mediche è il turno della Questura, dove l’uomo presenta denuncia. Contro la nigeriana e contro il direttore. «Lui mi ha tenuto mentre lei mi picchiava», la sua versione fornita agli agenti. La denuncia innesca la macchina della giustizia. Dopo la tempesta, la nigeriana opta per la quiete: la donna decide subito di patteggiare una pena pecuniaria di 1.000 euro senza dover affrontare il processo.


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