21 maggio 2015

Lite in famiglie tra donne che si è conclusa con una denunciata, nissena di 20 anni, in stato di libertà per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità e un agente di polizia in ospedale per leggere escoriazioni e tumefazioni al labbro, refertato presso l’Ospedale Sant’Elia con una prognosi di due giorni. Le forze dell’ordine, ieri mattina erano intervenute in via Berengario Gaetani, per sedare un’accesa lite tra 5 donne.
Quattro delle protagoniste inveivano verbalmente contro una ragazza, insulti e bestemmie senza sosta inondavano la via. Gli agenti, con non poca fatica, hanno cercato di riportare la calma tra le donne, le quali riferivano di essere tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare e che stavano litigando con la ragazza per non meglio precisati dissidi “interni”.
Condotte alla calma e rese edotte le quattro donne più grandi delle loro facoltà di legge circa il reato di ingiuria, i poliziotti convincevano le stesse ad allontanarsi dal luogo della lite. La ragazza, invece, continuava a sbraitare ed inveire contro le donne, che si allontanavano, in modo aggressivo e con fare minaccioso, urlando che le avrebbe raggiunte a casa per “ammazzarle”.
A quel punto la ragazza inveiva pure contro i poliziotti di quartiere, insultandoli, minacciandoli e rifiutandosi di fornire loro i documenti per sottrarsi all’identificazione.
Condotta in Questura, la ventenne, dopo il foto segnalamento presso la Polizia Scientifica, è stata identificata e denunciata in stato di libertà per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.
Uno dei due agenti, nelle concitate fasi per calmare gli esagitati animi delle donne, ha riportato leggere escoriazioni e tumefazioni al labbro.


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