17 febbraio 2015













aggiornamento del 17 febbraio 2015
Per Massimo Di Cataldo cade anche l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
A deciderlo ieri è stato il gip Paola Della Monica che ha archiviato l’accusa che l’ex compagna Anna Laura Milacci aveva rivolto al cantante.
Nel luglio 2013, infatti, la donna aveva pubblicato su Facebook una sua foto in cui mostrava segni di botte sul vivo e accusava pubblicamente il compagna di procurato aborto.
Ora la Milacci è stata incriminata d’ufficio per calunnia. Il giudice, nelle sue motivazioni,  definisce il rapporto di coppia “burrascoso” e segnato da “rari episodi violenti”, “fatti che rimangono, tuttavia, isolati e non sorretti da quella unitaria finalità che costituisce la ragione dell'incriminazione”.
Dall'accusa di aver procurato un aborto Di Cataldo era già stato prosciolto nei primi passi dell'inchiesta. La perizia del medico legale Costantino Ciallella aveva confermato i segni traumatici sulla vittima, escludendo però un collegamento tra un eventuale ceffone e l'aborto.
“Per Massimo - ha dichiarato il suo avvocato Daniele Bocciolini - questo provvedimento rappresenta la fine di un incubo durato quasi due anni”.


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