3 aprile 2013

aggiornamento del 19 novembre 2014
Ha ucciso il suo vicino di casa, lo ha fatto a pezzi e quel che rimaneva lo ha bollito e infilato nel forno.
Un omicidio commesso più di un anno fa ma che ha contorni da brivido, secondo i retroscena e i dettagli emersi nelle ultime ore che hanno moltiplicato i capi d’accusa per Angela Stoldt, una donna di 42 anni proveniente dalla Florida, che ha confessato il delitto.“Mi ha rovinato la vita” avrebbe detto alla polizia.
La vittima era un autista di limousine, James Sheaffer, 36 anni.
Quel giorno, il 3 aprile 2013, James era andato a casa di Angela per discutere di questioni di soldi: avevano un conto corrente in comune. Angela gli ha offerto da bere un potente cocktail di vodka, grappa alla pesca e farmaci per rilassare i muscoli e poi lo ha portato vicino a un cimitero per discutere di quelle questioni finanziarie. Lì hanno iniziato a litigare e lui l’ha minacciata di morte se non avesse sborsato i 4mila dollari che gli doveva. Quando lui si è avvicinato lei lo ha accoltellato.
Poi sono cominciate le sevizie. Ha afferrato una picozza dalla macchina e l’ha usata sul volto e gli occhi di Sheaffer. Poi, secondo il racconto della polizia, lo ha strangolato.
Una volta riportato il cadavere a casa ne ha pianificato l’eliminazione. Lo ha prima martoriato con un’accetta per separare le membra e gettarle una alla volta dentro piscinette per bambini e poi dal garage si è trasferita in cucina dove ha cercato di sbarazzarsi di quei resti cucinandoli.
Perciò ha infilato una gamba nel forno e altri pezzi nelle pentole. Secondo quanto ha riferito davanti agli investigatori e che è stato reso pubblico dalla Corte, quando si è accorta che ci voleva troppo tempo ha preso e ha rovesciato tutto nel cassonetto dell’immondizia, facendosi aiutare dal figlio a cui aveva detto che stava buttando via un cervo morto.
Dopo tre settimane non ha retto e ha confessato.
I pubblici ministeri non chiederanno la pena di morte, ma Angela Stoldt con molta probabilità potrebbe passare il resto della sua vita in carcere.
Fonte:  ilmessaggero


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