28 maggio 2014

Sviluppo del caso al 16 settembre 2014
Condannata a tre anni e un mese di reclusione, pena patteggiata, Roberta Bordone, la donna di 36 anni che durante una lite aveva accoltellato l'ex compagno Alberto Dupanloup a Savona. Lo ha deciso il gup Emilio Fois.
L'accusa contestata all'indagata dal pubblico ministero Chiara Venturi era quella di tentato omicidio. Secondo il perito, infatti, la coltellata che aveva ferito al gioielliere poteva essere mortale.
Le conseguenze effettive sono state lievi per Alberto Dupanloup tanto che la lama gli aveva sfiorato solo un polmone e dopo un paio di giorni di ricovero in ospedale era potuto tornare a casa. Tuttavia per il perito contava la "potenzialità omicidiaria" del fendente che aveva ferrato la donna.
I fatti risalgono alla notte tra il 28 e il 29 maggio corso. Roberta Bordone, al culmine di una lite per gelosia, aveva accoltellato il gioielliere Alberto Dupanloup, ferendolo ad un polmone e ad un braccio. Il commerciante, titolare con la sorella Carla dell'omonimo negozio di preziosi e orologi di prestigio in via Paleocapa, invece, era stato quindi ricoverato all'ospedale San Paolo.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la coppia aveva trascorso la serata ad un party a Savona. Una serata che, però, intorno a mezzanotte aveva preso una piega imprevista per la coppia. Un litigio per gelosia, del quale si erano accorti soltanto gli amici che erano in loro compagnia. Lei se ne era andata per prima, si era fatta accompagnare a casa. Lui l'aveva raggiunta un'ora dopo. Pare che Roberta Bordone fosse a letto, quando è scoppiata una nuova lite, dai toni, questa volta, ben più accesi finita col ferimento del gioielliere.
http://www.rsvn.it/processo-dupanloup-condannata-a-3-anni-e-un-mese-roberta-bordone.lits2c47906.htm


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