30 maggio 2014

Lo ha perseguitato per mesi. Chiamate di giorno e di notte, al telefono cellulare e al posto di lavoro, continue minacce e ingiurie estese anche ai suoi colleghi e a familiari.
Si è conclusa ieri, con un l’accompagnamento presso il carcere di Rebibbia di una 40enne originaria di Campobasso, una vicenda legata all’interruzione di una breve relazione sentimentale.
Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati gli agenti del Commissariato Tuscolano.
La donna, già destinataria della misura di divieto di avvicinamento, non si è arresa e ha proseguito nella sua attività di “stalker” ai danni di un 38enne, con il quale aveva avuto una breve relazione nel 2011. A seguito dell’interruzione del rapporto, lei non si era rassegnata; sono iniziati così comportamenti persecutori e molesti che si sono andati via via ad intensificarsi, fino ad arrivare all’apice negli ultimi mesi.
Oltre 10.000 le telefonate effettuate dalla donna verso le utenze dell’uomo, ormai diventato bersaglio anche di “post” diffamatori sulle pagine di un noto social network.
Situazione che ha portato l’Autorità Giudiziaria a far emettere il divieto di avvicinamento lo scorso 10 maggio. Misura non servita a molto; la 40enne ha infatti continuato nei suoi intenti persecutori: mille telefonate negli ultimi 12 giorni.
Gli investigatori del Commissariato, coordinati dal dr. Domenico Sannino, sono così intervenuti richiedendo e ottenendo la custodia cautelare in carcere per la donna. Individuata presso la sua abitazione, D.M.E., è stata arrestata; dovrà rispondere del reato di stalking.


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