28 febbraio 2013

aggiornamento del 21 marzo 2013
Aveva tentato di strappare la borsa personale ad una 33enne romana, collaboratrice presso uno studio legale della Capitale ma non era riuscita nell'intento per la resistenza opposta dalla vittima nonostante fosse stata accecata dall'uso di spray urticante.
Il fatto si è verificato la mattina del 28 febbraio scorso nei bagni del Tribunale Civile di Roma; E.T., 37 anni di Frascati, con precedenti analoghi, è stata rintracciata nei pressi del Policlinico Gemelli dai Carabinieri del Nucleo Tribunali di piazzale Clodio e arrestata in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma per i reati di tentata rapina e lesioni personali aggravate.
La donna aveva aggredito la sua vittima spruzzandole spray urticante sugli occhi ma ciò non era bastato per attenuare la resistenza opposta dalla giovane segretaria, la quale aveva avvinghiato con forza la sua borsa facendo desistere la malintenzionata. La vittima era stata successivamente accompagnata all'ospedale per medicare le lievi lesioni riportate agli occhi.
I militari dell'Arma del Nucleo Tribunali erano subito accorsi per prestare soccorso alla vittima ed avevano immediatamente diramato le ricerche senza riuscire però a bloccare la responsabile, anche a causa dell'elevato numero di persone in transito al Tribunale Civile di Roma. Tuttavia, grazie alla sommaria descrizione fornita dalla vittima e da alcuni testimoni che avevano visto scappare la donna, nonché la perspicacia di un giovane Maresciallo dell'Arma che, nei giorni antecedenti il fatto aveva identificato E.T. nel corso di un ordinario servizio preventivo, la donna è stata individuata e deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria che, proprio sulla base di questi elementi, ha potuto emettere il provvedimento restrittivo.
La perquisizione domiciliare eseguita dai militari del Nucleo Investigativo di Frascati (che hanno coadiuvato i colleghi del Nucleo Tribunali nelle operazioni di rintraccio) ha avuto esito negativo, mentre nella tasca della giacca della donna, ad ulteriore conferma delle sue responsabilità e soprattutto delle sue malsane abitudini, è stata rinvenuta una bomboletta spray al peperoncino, da utilizzare probabilmente non per difesa personale ma per il compimento di ulteriori rapine.
La donna arrestata si trova ora reclusa nel carcere di Rebibbia a disposizione dell'A.G..


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