4 ottobre 2012

Il 2 ottobre alle ore 19.30 circa giungevano numerose segnalazioni al 113 in quanto era stata segnalata una lite in via Roma quasi nei pressi di Via Garibaldi.
Appena giunti sul posto gli agenti appuravano che non si era trattato di una lite ma bensì di una rapina in quanto la vittima, di origini rumene, era stata aggredita alle spalle, buttata a terra, picchiata e derubata del cellulare e del portafogli contenente i documenti e 20 euro circa.
La vittima riferiva inoltre alcuni utili dettagli per risalire all’identità della donna che l’aveva rapinata. Difatti dopo pochi minuti, una delle Volanti impegnate nella ricerca bloccava la rapinatrice, anch’essa rumena, in quanto le descrizioni corrispondevano alla perfezione, mentre stava per fare accesso al luogo di lavoro. Sottoposta a perquisizione personale, la donna veniva trovata in possesso della refurtiva rapinata; custodiva il portafogli nella borsa ed il cellulare all’interno del reggiseno.
Da successivi accertamenti è stato possibile appurare che la rapinatrice e la vittima avevano avuto in comune, ma in tempi diversi, lo stesso fidanzato.
Da quanto appreso, la rapina è stata commessa per vendetta nei confronti della vittima che stava minando la serenità di un rapporto interpersonale.
I beni rapinati sono stati restituiti alla vittima e la rapinatrice - Cosmina Mirela Bucataru, 36 anni - è stata condotta alla casa circondariale di Piazza Lanza a Catania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa.
Dopo aver denunciato in fatti reato subiti, la giovane rumena è stata accompagnata presso il locale Pronto Soccorso e giudicata guaribile in 8 giorni per il trauma riportato alla schiena.

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