29 ottobre 2011

La scintilla scocca in azienda: lui lavora come vigilante, lei come centralinista. La storia dura quattro anni, fino a quando lei non scopre che il suo uomo è già sposato. Una rivelazione che, come prevedibile, scatena liti a non finire.
E' a quel punto, però, che la vicenda prende una piega non annunciata: la 45enne Maria Giuseppa D’Adamo racconta di essere stata picchiata dal suo ex in un parcheggio, e denuncia la guardia giurata scandianese per lesioni. Un'accusa che non regge: l'uomo riesce a dimostrare che quel giorno si trovava al lavoro in ditta, e reagisce controdenunciando la donna per calunnia.
In aula, la centralinista ha spiegato la sua versione dei fatti: l'amante l'avrebbe in realtà percossa all'interno della ditta. La scena delle botte sarebbe stata "ambientata" nel parcheggio solo per evitarsi ripercussioni lavorative.
La D'Adamo ha anche portato le testimonianze di un figlio e di un collega di lavoro, ma inutilmente: il giudice Alessandra Cardarelli non le ha creduto, e l'ha condannata a un anno di reclusione. La sua pena è stata sospesa.


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