31 ottobre 2011

Lei lo accusava di stalking, lui ora l'ha denunciata per tentata estorsione. La storia, che ha per protagonisti un'avvenente cubana di 37 anni e un pensionato leccese di 70, è finita all'attenzione della Procura della Repubblica di Lecce, che ha già aperto un fascicolo a carico dell'anziano e ora si appresterebbe a iscrivere anche il nome della donna nel registro degli indagati.
Il presunto stalker, infatti, dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal pm Carmen Ruggiero, ha cercato di discolparsi e, assistito dall'avvocato Silvio Verri, ha presentato al magistrato una memoria difensiva e una denuncia per tentata estorsione. Secondo le accuse mosse dalla cubana, il settantenne si sarebbe invaghito di lei e avrebbe iniziato a perseguitarla con messaggi e telefonate.
Veri e propri atti persecutori, secondo l'accusa, semplici contatti tra conoscenti, a detta della difesa dell'uomo, che - dopo la notifica del 415 bis - è passata al contrattacco. Insieme alla memoria difensiva, infatti, il presunto stalker ha presentato anche le testimonianze di due amici che hanno ascoltato una telefonata in cui la cubana gli chiedeva 6.500 euro in cambio del suo silenzio.
La donna, sostiene il settantenne, avrebbe chiesto soldi per evitare di portare alla luce una vicenda che certo avrebbe creato all'uomo grande imbarazzo. Da qui l'accusa di tentata estorsione, portata all'attenzione del pm, che ora dovrà decidere se indagare anche la cubana, ribaltando completamente il castello accusatorio, oppure continuare a credere alla tesi dello stalking.


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