14 aprile 2012

Istigò all'omicidio del cognato: "socialmente pericolosa"
9 giugno 2011 - La Procura della Repubblica di Agrigento ha presentato ricorso in Cassazione contro il provvedimento del Tribunale del Riesame di Palermo con il quale è stata rimessa in libertà la 37enne palmese Giuseppina Ribisi, accusata di concorso in omicidio, essendo stata coinvolta, con il figlio minore, nell’uccisione del cognato, Damiano Caravotta, 26 anni. I giudici del Tribunale della Libertà in accoglimento dell’istanza presentata dai legali difensori, gli avvocati Giovanni e Tanja Castronovo, avevano modificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della donna, sostituendola con quella del divieto di dimora nel territorio della regione Sicilia. Secondo il Pm Matteo Delpini, l’indagata sarebbe “socialmente pericolosa al punto da non escludere una possibile reiterazione del reato anche al di fuori del contesto territoriale e familiare in cui è maturato il delitto”.

14 aprile 2012 - La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio per la cognata di Damiano Caravotta, accusata del suo omicidio in concorso, avvenuto un anno fa. L'udienza preliminare è fissata per l'8 maggio.
Secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe scoppiata una lite per motivi economici; nella discussione sarebbe intervenuto il figlio minorenne della donna che avrebbe minacciato lo zio con una pistola. Caravotta, che avrebbe tentato di fuggire per mettersi in salvo, venne colpito a morte.


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