14 dicembre 2010


27 novembre 2010 - (Adnkronos) Sei persone, quattro rumeni e due italiani, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Sarzana (La Spezia) tra lunedi' e martedi' scorsi per sfruttamento prostituzione, aggaravata dal fatto che una delle prostitute era minorenne. L'indagine era initata un mese fa con l'arresto per favoreggiamento della prostituzione di L.B., una 38enne da Ortonovo (La Spezia), che vigilava in viale XXV Aprile di Sarzana, sulla attivita' di una prostituta rumena sua amica.
Le pattuglie del Radiomobile CC di Sarzana avevano da qualche giorno notato una recrudescenza del fenomeno prostituzione con la presenza di nuove ragazze rumene. Dopo l'arresto, i militari di Sarzana avevano capito che la ragazza rumena non aveva una posizione di sfruttata-vittima ma esercitava volontariamente e non solo, organizzava e gestiva il meretricio anche di altre ragazze connazionali. Informato, il procuratore della Spezia, Maurizio Caporuscio, ha autorizzato le intercettazioni telefoniche e assegnato il fascicolo a uno dei suoi sostituti, Federica Mariucci, che ha coordinato le indagini a stretto contatto con i militari di Sarzana.
L'ascolto delle conversazioni telefoniche, i pedinamenti sul campo, alcuni mirate retate di prostitute sulla strada, foto e filmati, hanno permesso di dipingere un dettagliato quadro di cosa stesse accadendo sul viale che porta al mare e sulla via litoranea a cavallo delle due frazioni di Marinella di Sarzana (La Spezia) e Marina di Carrara (Massa Carrara).

14 dicembre 2010 - La storia di una 22enne rumena, arrestata nell'ambito di un'operazione contro la prostituzione lo scorso 22 novembre a Sarzana, si arricchisce di un ulteriore capitolo. Ieri sera infatti la giovane, che vendeva il suo corpo e faceva prostituire un'altra giovane ragazza, è stata arrestata a Genova dopo che il gip del capoluogo regionale ha confermato la custodia in carcere, disposta in un primo tempo dal Tribunale della Spezia.
Per transito di competenza erano stati spostati atti e documenti presso il Palazzo di Giustizia genovese ma la storia non ha avuto ribaltoni.
La donna invece di uscire dalla prigione femminile di Pontedecimo è rimasta al suo posto con la notifica pervenuta ieri sera alle 19.30.

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