Sfasciò i locali del Pronto soccorso di Brindisi, in preda a un attacco d’ira. Fu denunciata, ieri è stata arrestata su ordine di carcerazione dalla Squadra Mobile di Brindisi: Maria Carmela Soriberto, 28 anni, con precedenti per rapina, deve scontare quattro mesi di reclusione. Potrà farlo a casa, per via delle condizioni dell’anziana madre di cui deve occuparsi.
Nei giorni scorsi la sentenza definitiva. Ieri mattina l’esecuzione del provvedimento che le impone di trascorrere le settimane che verranno senza mettere il naso fuori dalla propria abitazione del Sant’Elia.
La donna è stata ritenuta responsabile degli atti di “violenza” compiuti il 3 ottobre del 2008 contro i poliziotti del posto fisso dell’ospedale Perrino, due uomini che furono picchiati dalla giovane e che riportarono lesioni guaribili in dieci giorni.
Fu un litigio con i medici del Pronto soccorso, uno dei tanti che avvengono nel nosocomio di Brindisi, a farla andare su tutte le furie.
Diede in escandescenza e si scagliò contro gli agenti che non poterono non verbalizzare quanto fosse accaduto in ospedale, allegando anche i referti. Fu denunciata per danneggiamento e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Ha rischiato di finire in cella, sarebbe accaduto se attraverso il suo legale di fiducia, Giampiero Iaia, non avesse addotto motivazioni plausibili per chiedere e ottenere gli arresti domiciliari.
E’ a casa, ristretta fino al termine della pena. Glielo hanno comunicato gli agenti della Mobile di Brindisi che ieri mattina si sono recati presso la sua abitazione per arrestarla.
La donna ha precedenti per rapina, è stata in passato condanata per aver assaltato insieme a un complice uomo una tabaccheria di Brindisi. Nell’occasione fu lei a puntare la pistola a una persona che era all’interno della rivendita. All’uscita l’attendeva un’altra persona, di sesso maschile. Subito dopo i due furono individuati dai militari del Nucleo operativo e radiomobile e furono arrestati e condannati a due anni di reclusione cassati dall’indulto.
Nel 2008 la nuova denuncia, per tutt’altro genere di fatti. Maria Carmela Soriberto andò in ospedale, per questioni private. Fu forse la lunga attesa al Pronto soccorso a provocare il battibecco con i medici che si trasformò in una scena d’ordinaria follia.









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