22 ottobre 2010


Ha abbattuto la rete di recinzione che separa la sua abitazione da quella dei vicini, perché considerava di sua proprietà anche la casa confinante. Una donna di 70 anni, L. P., è stata arrestata per stalking dai carabinieri.
In attesa del processo per direttissima, che si terrà il 21 ottobre, la donna, già tornata in libertà, non potrà avvicinarsi all’abitazione delle sue presunte vittime.

22 ottobre 2010
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=266804


Nonostante il giudice le avesse ordinato di non avvicinarsi più all'abitazione del suo vicino, lei ha fatto di testa propria ed ora è stata nuovamente arrestata e condannata ad un anno di reclusione da scontare ai domiciliari, oltre al pagamento delle spese processuali ed al versamento di 4 mila euro alle parti civili.
A tornare ieri davanti al giudice del tribinale di Senigallia è stata Lidia Piersanti, la 70enne di Corinaldo accusata di stalking nei confronti del suo vicino di casa.
Domenica scorsa la pensionata si è avvicinata alla recinzione dei vicini di casa che hanno subito chiamato i Carabinieri. I militari hanno così arrestato la donna, rimettendola ai domiciliari. L'anziana è comparsa davanti al giudice unico Francresca Giaquinto che l'ha condannata ad un anno di reclusione, da scontare sempre ai domiciliari, al pagamento delle spese processuali e al versamento di 4 mila euro alle parti civili.
La donna si è convinta che l'abitazione confinante fosse di sua proprietà e questo a seguito di un lascito che alcuni suoi familiari avevano fatto ad altri parenti. La donna non ha mai accettato la cosa ed ha sempre rivendicato la proprietà su quel terreno che nel corso degli anni, anche a causa delle continue vessazioni delle donna, ha subito diversi cambi di proprietà.


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