Una vera e propria casa degli orrori, quella scoperta dalla Polizia nelle scorse ore in provincia di Cuneo. Una donna affetta da problemi psichiatrici era stata segregata in casa da quattro anni. È successo a Beinette, un piccolo paesino nel cunese.
Il nucleo degli agenti specializzati nei reati contro la persona, coordinati dal commissario Alberto Sette, erano stati avvisati dai vicini di casa della donna che da diverso tempo sentivano, soprattutto durante la notte, lamenti e richieste di aiuto. Lo spettacolo che la Polizia ha trovato al suo arrivo è stato, a detta degli stessi agenti, terribile. La donna viveva da quattro anni adagiata su un materasso sudicio, circondata da immondizie e in condizioni igieniche pessime. Aveva le gambe anchilosate coperte da uno straccio, unghie di mani e piedi lunghissime e capelli sporchi e non curati. La donna in apparente stato confusionale è stata trasportata in ospedale per i primi controlli.
A tenerla segregata era la madre, una donna di 63 anni che riceveva la pensione minima insieme al suo convivente, un uomo già conosciuto dai servizi sociali del luogo. I due vivevano al piano di sopra dell’edificio dove avevano rinchiuso la donna. Contro i due ora pesa la pena di abbandono di incapace e il pm Marinella Pittaluga ha aperto un fascicolo.









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