aggiornamento del 18 dicembre 2014
Sedici anni di reclusione è stata la condanna per Maria Casentini, la badante che ha aiutato Massimo Remorini a uccidere - non direttamente, ma accettando il fatto che potesse morire nella roulotte in via dei Lecci - nel settembre 2010, l'80enne Maddalena Semeraro e a disfarsi de corpi della donna e della figlia 59enne Velia Carmazzi.
Per la Corte, oltre che l’amante di Remorini, nella vicenda la donna sarebbe stata la sua complice.
La Casentini e il Remorini sono stati condannati a un risarcimento per i parenti delle vittime di 300mila euro.










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