DONNA ARRESTATA PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
Aveva ridotto in schiavitù i sei figli costringendoli a chiedere l'elemosina

Una rumena di 46 anni, da sempre dimorante presso l’area di Vocabolo Staino a Terni ma di fatto senza fissa dimora, è stata arrestata con l'imputazione di maltrattamenti continuati nei confronti dei sei figli minorenni. L’arresto è stato eseguito dal personale della Sezione Reati contro la persona e i minori della Squadra Mobile della questura di Terni su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Terni. La donna, già il 21 aprile 2009 era stata condannata insieme al marito, anch’egli rumeno, a 5 anni di reclusione ridotti a 3 anni e 3 mesi per i benefici dell’indulto. Moglie e marito praticavano l’attività di accattonaggio, alla quale costringevano anche la prole, prevalentemente presso i centri commerciali, i principali incroci stradali, ma soprattutto all’interno del parcheggio dell’ospedale Santa Maria dove si improvvisavano parcheggiatori. Le indagini della polizia, iniziate nel 2002, hanno accertato una vera e propria riduzione in schiavitù per i figli ai quali sottraevano immediatamente i proventi dell'accattonaggio ed esercitavano su di loro uno stretto controllo. Nel maggio 2003 il Tribunale civile e penale di Perugia sospese la potestà genitoriale a carico della coppia ed i sei figli furono affidati al Servizio sociale del Comune. Lunedì scorso la donna è stata trovata mentre, ancora una volta, chiedeva l'elemosina con uno dei figli, che in quanto 17enne, è stato affidato ad una struttura di accoglienza per minori. Ora è rinchiusa nella Casa circondariale di Perugia.
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