29 agosto 2010

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Cronaca/178549__lo_fa_arrestare_per_stupro__scagionato._a_rischiare__lei/

Una storia d'amore controversa e quanto mai tormentata. È quella fra due giovani, che dopo litigi e denunce si sono ritrovati assieme nonostante lei lo avesse fatto arrestare per una violenza sessuale che non c'è stata. Ma che rischiano di essere fianco a fianco anche in un'aula di tribunale.
Il pubblico ministero Alessandro Severi ha infatti chiuso le indagini a carico del cittadino tunisino Walid Lassoued, 21 anni (è difeso dall'avv. Anna Sambugaro), e della sua fidanzata Dajanira Destro, vicentina di 23 anni (avv. Rachele Nicolin). Il primo è accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni nei confronti della ragazza, mentre la seconda di falsa testimonianza: dopo averlo denunciato ha ritrattato tutte le accuse.
Un episodio chiave per comprendere il singolare rapporto fra i due è quello avvenuto alla fine di aprile, quando le volanti della questura avevano arrestato Lassoued: su di lui pendeva un'ordinanza di custodia cautelare per violenza sessuale e lesioni proprio nei confronti della fidanzata, che l'aveva denunciato. Ma le manette gli furono strette ai polsi mentre era a passeggio, a braccetto, proprio con la ragazza. Possibile?
Quando era stato interrogato in carcere per la convalida, Walid si era difeso con i denti: «Io non l'ho mai stuprata semplicemente perché i nostri rapporti sessuali erano consenzienti. Lei è la mia fidanzata, non so perché lei mi abbia denunciato».
Per cercare di fare chiarezza, la procura aveva disposto l'incidente probatorio davanti al gip nelle settimane successive per ascoltare il racconto della vicentina. Al giudice la ragazza aveva spiegato che no, lei da Walid non era mai stata stuprata; ma non solo, aveva riferito di non essere stata mai vittima nè di maltrattamenti nè tanto meno di lesioni.
Eppure, nei mesi precedenti aveva presentato più denunce in questura contro di lui; fra l'altro, si era recata in almeno cinque circostanze al pronto soccorso dell'ospedale S. Bortolo per farsi medicare dopo aver preso le botte (ed era stata giudicata guaribile sempre fra i 10 e i 15 giorni). I comportamenti da codice penale del tunisino andavano avanti almeno dall'agosto precedente, in base a quanto era stato ricostruito dalla polizia che aveva seguito le indagini.
Per questo, il pm Severi aveva chiesto e ottenuto che il gip Furlani archiviasse le accuse di violenza sessuale (due i casi) e di tentata estorsione di una somma di danaro.
Ma ora l'intenzione della procura è di chiedere il processo per Lassoued, accusato di lesioni e maltrattamenti (che emergono anche da elementi esterni rispetto alle dichiarazioni, contraddittorie, della ragazza), e per Destro, con l'ipotesi di falsa testimonianza davanti al gip. Saranno i fidanzati, ora, a doversi difendere.


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