13 agosto 2010

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Una donna di 30 anni è stata indagata per sequestro di persona dello zio di 67 anni, che era stato ritrovato ieri dalla polizia rinchiuso e abbandonato in casa in via Dalmazia a Reggio, sul Lungocrostolo. La donna ora sotto indagine è l'unica parente che l'uomo, non autosufficiente, ha nella città emiliana.

La polizia e i vigili del fuoco, quando lo hanno liberato, hanno poi accertato che l'anziano in casa non mangiava da giorni. Ieri i vicini sentendo delle lamentale provenire dall'abitazione hanno chiamato la polizia. La nipote, impiegata, per segregarlo, aveva tolto la maniglia interna all'appartamento e gli portava da mangiare ogni tre o quattro giorni.
Qualcuno deve averlo abbandonato, dopo averlo rinchiuso in un’abitazione di via Dalmazia che non era la sua, ed è stato soccorso nel tardo pomeriggio di ieri dalla polizia e dai vigili del fuoco.

L’anziano, di 67 anni, si trova ora ricoverato in ospedale, mentre le indagini cercano di stabilire come mai si trovasse in quella fetida stanza, rinchiuso come un animale. Escrementi sparsi sul pavimento lasciano intendere che il poveretto si trovasse lì da alcuni giorni.
L’allarme è stato dato, verso le 19 di ieri, da alcuni abitanti dell’edificio al numero 55 di questa via del Lungocrostolo. Da mercoledì udivano ripetuti ed incomprensibili lamenti provenire dall’interno di una abitazione. E’ arrivata la polizia e gli agenti, dopo aver localizzato la provenienza dei lamenti, si sono accorti che la porta d’ingresso era chiusa e che non era possibile aprirla dall’interno. Alle finestre c’erano le inferriate.
I vigili del fuoco hanno poi forzato la porta, e si sono trovati di fronte a uno spettacolo deprimente: l’appartamento era disordinato e sporco, sul pavimento c’erano escrementi. L’anziano era seduto su di una poltrona fatiscente poltrona, e continuava a lamentarsi in modo sconnesso. Sono stati allertati i servizi sociali e l’ Ausl. La polizia sta indagando su questa triste vicenda, che fa pensare a un caso di irresponsabile ed inumano abbandono estivo di un anziano evidentemente non autosufficiente.


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