24 agosto 2010

http://www.targatocn.it/2010/08/24/leggi-notizia/argomenti/cronaca-1/articolo/donna-stalker-perseguita-una-coppia-e-si-finge-incinta.html

L’infermiera 35enne nubile R. M., che abita e lavora in provincia di Alessandria, dovrà ora rispondere del reato di atti persecutori (stalking) a seguito della denuncia arrivata ai carabinieri della stazione di Cortemilia.
La donna aveva conosciuto un operaio 30enne di Cortemilia in una discoteca di Alba circa due anni fa, quando ancora l’uomo non era sposato, e subito si era invaghita di lui. Da quella sera infatti, sebbene l’operaio di lei non ne volesse sapere, cominciava a cercare di uscire con lui; aveva saputo che abitava a Cortemilia e lavorava ad Alba e si presentava sotto casa od in fabbrica per incontrarlo, nonostante i ripetuti suoi rifiuti.
Nel frattempo l’uomo, pur continuando ad essere tempestato di telefonate della donna che talvolta lo pedinava con una certa insistenza, non la denunciava ed alcuni mesi fa si sposava con un’altra ragazza, andando a vivere in provincia di Asti e sperando, dal quel momento, di essersi tolto definitivamente di torno la molestatrice invaghita di lui.
La stalker alessandrina anzi, appreso del matrimonio dell’uomo, cominciava a perseguitare anche la moglie, alla quale per telefono diceva (falsamente) di essere un’amante di suo marito sino ad arrivare a simulare una gravidanza, tutto finalizzato ad indurre la neosposa a lasciare il marito.
L’uomo a quel punto, esasperato dalla situazione paradossale creata dalla stalker, raccontava tutto a sua moglie che capiva la situazione e convinceva suo marito a denunciare i fatti e la coppia. I Carabinieri di Cortemilia, ricevuta la denuncia, iniziavano subito le indagini che consentivano di ricostruire - con testimonianze, tabulati telefonici ed altri dati di fatto – gli atti persecutori posti in essere dall’infermiera ai danni dell’operaio. Ora il magistrato, sulla base delle risultanze degli accertamenti svolti dai militari, potrà disporre la misura del divieto di avvicinamento dell’indagata alla vittima ed a sua moglie, violando la quale potrebbe essere arrestata.


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