http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/morde-il-marito-sul-collo-lui-la-denuncia/2172170
Nei giorni scorsi un uomo di cinquant'anni si è presentato ai carabinieri di una stazione dell'hinterland trevigiano per denunciare la moglie. I due sono sposati da anni, ma il loro rapporto nell'ultimo periodo si è notevolmente deteriorato. Il marito infatti avrebbe iniziato a pensare al divorzio non potendo più sopportare le continue violenze a cui sarebbe sottoposto da parte della moglie. A scatenare l'ira della donna non sarebbero però infedeltà del marito, come avviene nella maggior parte delle crisi matrimoniali, ma le sempre più frequenti crisi d'ansia, che la donna riesce a far passare solamente accanendosi contro il suo compagno e afferrandolo per il collo.
La relazione tra loro, dopo tanti anni di matrimonio, quindi si è incrinata per un motivo ben preciso: l'ansia di cui soffre la moglie, che si manifesta ogni volta che lui è fuori casa per lavoro o con gli amici. La signora, vittima di crisi di panico, non riesce a tollerare la solitudine tra le mura domestiche. Una situazione che, a causa delle ripetute aggressioni, ha portato ad una crisi irreversibile del matrimonio.
In un primo tempo si trattava di un disturbo controllato e facilmente sopportabile e gestibile da parte della coppia, ma per il marito la situazione è divenuta insostenibile quando la compagna ha iniziato a peggiorare, tanto da arrivare alla violenza fisica.
«Quando mia moglie è vittima di particolari stati d'ansia - ha spiegato ai carabinieri - mi si avventa al collo fino a quando riesce a calmarsi. A volte usa anche i denti e mi morsica». Una situazione diventata sempre più intollerabile, tanto da spingere l'uomo a chiedere la separazione. Un affronto agli occhi della signora che a quel punto ha iniziato a tempestarlo di telefonate e messaggi al cellulare e ad andarlo a trovare a lavoro, mettendolo in grave imbarazzo di fronte ai colleghi. Una persecuzione che non si placava nemmeno tra le mura domestiche dove la donna sfogava le sue frustrazioni lanciandosi addosso al marito, arrivando anche a morderlo sul collo.
L'uomo, alla fine esasperato da tutta questa situazione, ha chiamato i carabinieri e denunciato la moglie per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Il caso è arrivato sul tavolo della Procura di Treviso: il sostituto Barbara Sabattini sta ora vagliando la possibilità di applicare misure restrittive contro la moglie violenta, in modo da tutelare l'uomo.
Nei giorni scorsi un uomo di cinquant'anni si è presentato ai carabinieri di una stazione dell'hinterland trevigiano per denunciare la moglie. I due sono sposati da anni, ma il loro rapporto nell'ultimo periodo si è notevolmente deteriorato. Il marito infatti avrebbe iniziato a pensare al divorzio non potendo più sopportare le continue violenze a cui sarebbe sottoposto da parte della moglie. A scatenare l'ira della donna non sarebbero però infedeltà del marito, come avviene nella maggior parte delle crisi matrimoniali, ma le sempre più frequenti crisi d'ansia, che la donna riesce a far passare solamente accanendosi contro il suo compagno e afferrandolo per il collo.
La relazione tra loro, dopo tanti anni di matrimonio, quindi si è incrinata per un motivo ben preciso: l'ansia di cui soffre la moglie, che si manifesta ogni volta che lui è fuori casa per lavoro o con gli amici. La signora, vittima di crisi di panico, non riesce a tollerare la solitudine tra le mura domestiche. Una situazione che, a causa delle ripetute aggressioni, ha portato ad una crisi irreversibile del matrimonio.
In un primo tempo si trattava di un disturbo controllato e facilmente sopportabile e gestibile da parte della coppia, ma per il marito la situazione è divenuta insostenibile quando la compagna ha iniziato a peggiorare, tanto da arrivare alla violenza fisica.
«Quando mia moglie è vittima di particolari stati d'ansia - ha spiegato ai carabinieri - mi si avventa al collo fino a quando riesce a calmarsi. A volte usa anche i denti e mi morsica». Una situazione diventata sempre più intollerabile, tanto da spingere l'uomo a chiedere la separazione. Un affronto agli occhi della signora che a quel punto ha iniziato a tempestarlo di telefonate e messaggi al cellulare e ad andarlo a trovare a lavoro, mettendolo in grave imbarazzo di fronte ai colleghi. Una persecuzione che non si placava nemmeno tra le mura domestiche dove la donna sfogava le sue frustrazioni lanciandosi addosso al marito, arrivando anche a morderlo sul collo.
L'uomo, alla fine esasperato da tutta questa situazione, ha chiamato i carabinieri e denunciato la moglie per maltrattamenti in famiglia e lesioni. Il caso è arrivato sul tavolo della Procura di Treviso: il sostituto Barbara Sabattini sta ora vagliando la possibilità di applicare misure restrittive contro la moglie violenta, in modo da tutelare l'uomo.









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