18 giugno 2010

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/assolto_per_stupro_per_la_seconda_volta-4963497/

E' stato assolto dall'accusa di violenza sessuale Lekbir El Makkaoui, il 36enne marocchino arrestato a Modena il 23 settembre 2009, su disposizione della procura di Bologna. Il pm Flavio Lazzarini lo aveva portato a processo accusandolo di violenza sessuale (questa era stata la denuncia di una ragazza di 27 anni con problemi di tossicodipendenza alle spalle), ma i giudici oggi pomeriggio, al termine del processo, hanno deciso di assolverlo da quest'accusa. El Makkaoui è stato condannato invece, a due anni e dieci mesi, per lo spaccio e le lesioni (quattro mesi) che avrebbe provocato alla donna nella serata in questione. Il pm Lazzarini aveva chiesto, complessivamente, una condanna a dieci anni di carcere.
I fatti risalgono al maggio del 2009 e avvennero a Crevalcore, in provincia di Bologna. La ragazza aveva raccontato ai carabinieri che El Makkaoui, che lei conosceva di vista, l'aveva stuprata mentre lei lo stava accompagnando a casa in macchina. A un certo punto, fu il suo racconto, l'aveva costretta a fermare l'auto in una stradina buia, l'aveva presa a schiaffi e poi violentata. El Makkaoui, difeso dall'avvocato Desi Bruno, ha sempre negato la violenza e oggi i giudici hanno dimostrato di credere a lui.
L'arresto avvenne solo quattro mesi dopo, su ordine del pm Flavio Lazzarini, dopo una serie di indagini svolte dalla sezione reati sessuali della squadra mobile. Queste indagini ricostruirono che El Makkaoui spacciava tra Bologna e Modena, così al momento dell'arresto gli venne contestato anche la detenzione di droga a fini di spaccio. Per questo oggi è stato condannato a due anni e sei mesi (gli altri quattro mesi sono per le lesioni). Per El Makkaoui, quella di oggi è la seconda assoluzione per una fatto di violenza sessuale. Il precedente fatto risale a maggio 2007, quando una ragazza di 32 anni della provincia di Bologna lo accusò di averla violentata e picchiata (rompendole il naso e una costola) in un albergo di Crevalcore.
Per questo fatto era stato arrestato nel maggio 2007 per violenza sessuale e lesioni: condannato in primo grado (a fine gennaio 2008) a cinque anni e tre mesi, nel dicembre del 2008 fu assolto dalla Corte d'Appello di Bologna per l'accusa di stupro. I giudici ritennero la vittima non attendibile; rimase però, come è successo oggi, la condanna a due anni per lesioni.


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