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L'incubo per la madre si è materializzato ancora una volta nella furia della figlia, Maria Rita Vacca, 56 anni, disoccupata di Villasor. Urla, minacce di morte e un tentativo di aggressione: le pareti dell'appartamento di via La Guardia 45, dove vive Carmela Angiargia, 82 anni, pensionata, si sono trasformate in una pericolosa prigione. Solo l'intervento dei carabinieri ha permesso all'anziana donna, che soffre di una grave malattia, di essere salvata dall'aggressione della figlia. I militari delle stazioni di Villasor e di Serramanna hanno raggiunto l'abitazione prima che la situazione degenerasse. La disoccupata è stata arrestata per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.
È da diverso tempo che per futili motivi Maria Rita Vacca litiga con la madre. È spesso fuori dalla Sardegna per dei lavori saltuari. Quando torna a Villasor, anche se ormai i rapporti si sono deteriorati, va a trovare la mamma, che vive sola ed è gravemente malata. Ma le sue visite, che ormai non sono di cortesia, si trasformano sempre in lunghi litigi, spesso per futili motivi, talvolta legati ad interessi. E ogni volta aggredisce e minaccia la madre. Già in altre occasioni i carabinieri sono dovuti intervenire per richiesta dell'anziana donna. Sono sempre riusciti a mettere pace tra le due donne, ma ultimamente le visite si sono fatte più frequenti e così anche i litigi.
Proprio per i precedenti, i militari della stazione locale, che hanno intensificato i servizi a tutela degli anziani, spesso si recano nell'appartamento di via La Guardia per verificare se la donna abbia la visita della figlia .
Anche avantieri, verso le 11,45, si sono recati nella casa di Carmela Angiargia. Erano ancora in strada quando hanno udito le urla della pensionata. Sono immediatamente intervenuti. Quando sono entrati nella casa hanno trovato la figlia che l'aggrediva e la minacciava: "Ti ammazzo", gridava. Neanche la loro presenza è riuscita a placare la donna che ha continuato con le minacce. Solo allora hanno deciso di arrestarla.
È stata accompagnata a Sanluri, dove è stata rinchiusa in una camera di sicurezza della Compagnia locale in attesa del processo per direttissima. Ieri mattina è comparsa davanti al giudice unico del Tribunale di Cagliari. Il suo legale ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al 4 giugno. La donna è tornata in libertà, ma non potrà avvicinarsi all'abitazione della madre.
L'incubo per la madre si è materializzato ancora una volta nella furia della figlia, Maria Rita Vacca, 56 anni, disoccupata di Villasor. Urla, minacce di morte e un tentativo di aggressione: le pareti dell'appartamento di via La Guardia 45, dove vive Carmela Angiargia, 82 anni, pensionata, si sono trasformate in una pericolosa prigione. Solo l'intervento dei carabinieri ha permesso all'anziana donna, che soffre di una grave malattia, di essere salvata dall'aggressione della figlia. I militari delle stazioni di Villasor e di Serramanna hanno raggiunto l'abitazione prima che la situazione degenerasse. La disoccupata è stata arrestata per atti persecutori e maltrattamenti in famiglia.
È da diverso tempo che per futili motivi Maria Rita Vacca litiga con la madre. È spesso fuori dalla Sardegna per dei lavori saltuari. Quando torna a Villasor, anche se ormai i rapporti si sono deteriorati, va a trovare la mamma, che vive sola ed è gravemente malata. Ma le sue visite, che ormai non sono di cortesia, si trasformano sempre in lunghi litigi, spesso per futili motivi, talvolta legati ad interessi. E ogni volta aggredisce e minaccia la madre. Già in altre occasioni i carabinieri sono dovuti intervenire per richiesta dell'anziana donna. Sono sempre riusciti a mettere pace tra le due donne, ma ultimamente le visite si sono fatte più frequenti e così anche i litigi.
Proprio per i precedenti, i militari della stazione locale, che hanno intensificato i servizi a tutela degli anziani, spesso si recano nell'appartamento di via La Guardia per verificare se la donna abbia la visita della figlia .
Anche avantieri, verso le 11,45, si sono recati nella casa di Carmela Angiargia. Erano ancora in strada quando hanno udito le urla della pensionata. Sono immediatamente intervenuti. Quando sono entrati nella casa hanno trovato la figlia che l'aggrediva e la minacciava: "Ti ammazzo", gridava. Neanche la loro presenza è riuscita a placare la donna che ha continuato con le minacce. Solo allora hanno deciso di arrestarla.
È stata accompagnata a Sanluri, dove è stata rinchiusa in una camera di sicurezza della Compagnia locale in attesa del processo per direttissima. Ieri mattina è comparsa davanti al giudice unico del Tribunale di Cagliari. Il suo legale ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al 4 giugno. La donna è tornata in libertà, ma non potrà avvicinarsi all'abitazione della madre.










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