Sorrento: Cameriera 26enne condannata per stalking
Cameriera di Meta di Sorrento dovrà scontare 3 anni e quattro mesi di reclusione
La corte d'Appello di Napoli ha condannato la donna a 3 anni e 4 mesi In Primo grado la sentenza di condanna aveva previsto una pena di due anni di reclusione. Tra le prove portate in aula dall'accusa,anche la pistola giocattolo che aveva nascosto nell'auto dell'ex marito e il bigliettino con le minacce.La storia d'amore fraun falegname 34enne di Sorrento e la cameriera di Meta era iniziata sotto i migliori auspici. Passione e amore hanno hanno avuto però vita breve. Quattro anni di matrimonio per accorgersi che non poteva funzionare, che le loro vite non erano destinate ad un percorso comune.La decisione di dividersi fu consensuale tanto che dopo pochi mesi la donna cominciò anche una relazione con un altro uomo. La vita con il falegname sembrava fosse solo un ricordo lontano. Ma in realtà, era solo stata accantonata provvisoriamente,pronta a ritornare nella mente della donna appena conclusa la nuova parentesi amorosa: La passione rinata per l'ex marito, si è trasformata in ossessione quando lui ha deciso di non ricambiare il suo ritrovato amore per il falegname il matrimonio era finito. non c'era alcuna possibilità di riprovare quelle emozioni che da giovani li avevano portati al matrimonio. Quando decise di respingere l'amore della donna non lo poteva sapere ma per lui inizio un calvario. Una vita fatta di minacce telefonate notturne sms minatori pedinamenti .Una serie di comportamenti che la legge dopo qqualche anno dall'inizio del calvario del falegname ha poi definito con una sola parola anche inserita nel codice penale stalking. Le decine e decine di querele che l'ex marito aaveva presentato sono finite tutte in un unico dossier che l'avvocato sorrentino Luigi Alfano difensore del 34enne ha trsformato nel suo castello accusatorio. Ai magistrati è stata consegnata anche quell'arma giocattolo che la donna nascose nell'auto del marito accompagnata da un bigliettino"farai la fine dei Casalesi".Per l'avvocato Alfano che allo stalking ha dedicato anche uno sportello di consulenza la storia del falegname è una delle tante che quotidianamente si ripetono in tutta l'italia. Lo stalking è un reato ormai comune che bisogna debellare anche con la prevenzione.Per questo la prossima settimana l'avvocato sorrentino parteciperà come relatore ad un convegno organizzato dalla procura di Gela.
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