14 maggio 2010

http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=4520:chiede-lelemosina-insieme-al-figlio-di-10-anni-denunciata&catid=42:cronoca&Itemid=54

Giovedì 13 maggio, alle ore 11.20, in Grosseto, durante un servizio di pattugliamento a piedi all’interno del mercato settimanale, nei pressi dell’arco di Porta Vecchia, il personale della Squadra Volante notava una donna con un ragazzo intenti a chiedere l’elemosina.
Osservando i comportamenti delle due persone si poteva notare con chiarezza che, sia la donna che il ragazzo, fermavano i passanti chiedendogli dei soldi. Il giovane, dell’età apparente di 10 anni, in particolare porgeva ai passanti un bicchiere di carta dove all’interno vi erano alcune monete. Gli operatori si avvicinavano quindi alla donna invitandola a far vedere i propri documenti di identità e chiedendo, nello stesso tempo, notizie sul minore in sua compagnia. La persona in questione esibiva una carta di identità rilasciata dalle Autorità della Romania e riferiva che il bambino lì presente era suo figlio; a conferma di quanto dichiarato la donna esibiva anche un passaporto rilasciato dalle autorità della Romania sul quale erano riportate le generalità complete del minore, nato nel 1997.
Veniva quindi richiesto alla donna quale fosse la sua residenza e come mai il ragazzo, vista la sua età, non si trovasse a scuola; a questo proposito la donna rispondeva di essere arrivata in Italia da circa 4 mesi, di aver raggiunto Grosseto in quanto qui si sono stabiliti alcuni dei suoi figli, già conosciuti dalle Forze dell’Ordine per essere dei pregiudicati senza fissa dimora; la stessa riferiva di non avere una abitazione, di dormire presso la stazione ferroviaria di Grosseto e di non avere un’occupazione lavorativa. In merito all’istruzione del figlio la donna aggiungeva che, per necessità economiche, non poteva mandare il proprio figlio a scuola e che lo stesso la accompagnava per chiedere l’elemosina al fine di mantenersi.
La donna veniva così accompagnata in Questura per essere meglio identificata tramite foto segnalamento presso Gabinetto Provinciale di Polizia scientifica.
Nell'ufficio la donna mostrava i propri effetti personali e da un borsello in stoffa tirava fuori la somma di Euro 270,00 in banconote di vario taglio; da un altro contenitore in stoffa mostrava inoltre delle monete per un valore di circa 15 Euro probabile ricavato dell’attività di mendicante.
In relazione a quanto sopra accertato gli operanti denunciavano in stato di libertà la donna M. D. nata in Romania nel 1968 per il delitto di impiego dei minori nell’accattonaggio e inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare di minori distogliendo di fatto il proprio figlio dalle regolari attività didattiche al fine di utilizzarlo nelle attività di accattonaggio. Alla M. D., tramite l’Ufficio Immigrazione, veniva notificato il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale con obbligo di rientrare in Romania entro 30 giorni. La situazione veniva segnalata al Tribunale dei Minorenni di Firenze.


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