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Ha cercato di entrare con la forza, assieme al suo compagno, nella casa della madre a Cagliari ma è stata arrestata dagli agenti della Squadra Volante della Questura. Roberta Lucca, di 44 anni, di Cagliari, e Maurizio Piras, di 36, di Cagliari, sono accusati di danneggiamento aggravato in concorso fra loro, di resistenza e minacce a pubblico ufficiale, di possesso di arnesi atti allo scasso
Il fatto è avvenuto poco prima di mezzanotte in via Rockefeller dove sono intervenute due unità della Squadra Volante chiamate dalla madre in quanto la figlia Roberta, in compagnia di Piras, cercava di entrare con la forza nell'appartamento. I due giovani per poter accedere nella casa hanno distrutto la porta a vetri di ingresso del palazzo. Alla vista degli agenti la donna si scagliata anche contro i poliziotti che sono riusciti ad immobilizzarla. Nel frattempo Piras è stato fermato da un altro equipaggio poco distante. I due sono stati portati in Questura dove hanno continuato ad inveire con parole e gesti violenti contro gli operatori e contro i beni dello Stato.
Ha cercato di entrare con la forza, assieme al suo compagno, nella casa della madre a Cagliari ma è stata arrestata dagli agenti della Squadra Volante della Questura. Roberta Lucca, di 44 anni, di Cagliari, e Maurizio Piras, di 36, di Cagliari, sono accusati di danneggiamento aggravato in concorso fra loro, di resistenza e minacce a pubblico ufficiale, di possesso di arnesi atti allo scasso
Il fatto è avvenuto poco prima di mezzanotte in via Rockefeller dove sono intervenute due unità della Squadra Volante chiamate dalla madre in quanto la figlia Roberta, in compagnia di Piras, cercava di entrare con la forza nell'appartamento. I due giovani per poter accedere nella casa hanno distrutto la porta a vetri di ingresso del palazzo. Alla vista degli agenti la donna si scagliata anche contro i poliziotti che sono riusciti ad immobilizzarla. Nel frattempo Piras è stato fermato da un altro equipaggio poco distante. I due sono stati portati in Questura dove hanno continuato ad inveire con parole e gesti violenti contro gli operatori e contro i beni dello Stato.









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