23 marzo 2010

Un colpo di clacson. Un saluto urlato in mezzo al traffico che assedia la Chiesa Votiva. Una bella ragazza accosta l’auto alla fermata dell’autobus. «Ciao prof. Non si ricorda di me? Sono stata una sua allieva...». Al professore è sembrato di riconoscerla: si sa, gli anni passano, i ricordi si annebbiano. E anche se non tutto fa brodo, come si fa a dire che non la si riconosce ad una bella ragazza che ti saluta: è questione anche di orgoglio, soprattutto ad una certa età!
In più a mettere in difficoltà la memoria c’era la confusione provocata dalle molte classi con le quali aveva avuto rapporti e i molti alunni ai quali ha insegnato negli anni, sommati ai guai dell’età che non l’hanno di sicuro aiutato. Senza contare che sono state decisive la parlantina e la sicurezza di questa "ex allieva".
Così ha preso il via il raggiro ad un anziano professore, 71 anni portati benino, che vive da solo con l’aiuto delle assistenti sociali. Alla fine la vittima ci ha rimesso 240 euro, "guadagnando" però un caloroso abbraccio dall’ex allieva, che ex allieva non era, ma un’abile ladra. Al denaro rubato infilando una mano dentro la giacca e sfilando il portafoglio, sono da sommare anche i 20 euro che il professore pensionato aveva donato alla ragazza dopo che lei, con smorfie adeguate alla situazione, glieli aveva bellamente chiesti dopo averlo accompagnato a casa. Per la benzina...
La vittima della truffa abita in vicolo Sant'Antonino a Treviso. È sordo e soffre anche di altre patologie.
L'uomo domenica mattina mentre attendeva l'autobus numero 4 nei pressi della Chiesa Votiva è stato avvicinato da una donna descritta come magra, longilinea e con lunghi capelli castani. Che si è offerta di accompagnarlo a casa con la sua auto bianca. Giunti in vicolo Sant'Antonino la ragazza ha seguito l'uomo nell'abitazione. Prima chiede i 20 euro per "lo strappo" poi nel congedarlo lo abbraccia, sfilandogli abilmente il portafogli che aveva 240 euro. Il 71enne solo un'ora dopo si è accorto di essere stato raggirato: ha chiamato il 113 e poi ha presentato denuncia in Questura.
link alla notizia:
www.gazzettino.it/articolo.php?id=95669&sez=NORDEST


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