Nei guai è finita un'insegnante 42enne, nata a Foggia e residente a Penne, che da dieci anni perseguitava un medico, anch'egli di origine foggiana che risiede a Viterbo, con il quale aveva avuto una relazione. Ma la vicenda ha avuto una sua logica conclusione soltanto ieri perché la legge sullo stalking è stata apprrovata soltanto undici mesi fa. E' scattata così la denuncia da parte dei Carabinieri di Viterbo e ieri il Gip del capoluogo della Tuscia, con un'ordinanza, ha vietato alla professoressa di avvicinare il medico sia nella città di residenza sia sul posto di lavoro e comunque di contattarlo con qualsiasi mezzo. La donna non si era rassegnata alla fine della relazione e da quel momento aveva iniziato una "marcatura" serrata sul medico, scapolo, di bell'aspetto e per giunta benestante. L'insegnante è tornata alla carica con una serie di telefonate ed sms, ai quali il medico ha sempre risposto picche, poi le sue avances sono diventate sempre più pressanti poi via via sempre più pressanti fino ad arrivare a veri e propri appostamenti sia davanti casa sia sul posto di lavoro. Sono seguite anche insulti, minacce fino a quando il medico, esasperato, si è rivolto ai carabinieri che, una volta esaminati tutti i messaggi e le altre prove, l'hanno denunciata ai Carabinieri. Per quanto riguarda le conseguenze della denuncia, il dispositivo del Gip di Viterbo ha imposto l'assoluto divieto alla donna di contattare il medico poiché la persecuzione sarebbe durata dieci anni, in pratica dal momento in cui la relazione era terminata. Il motivo per cui la denuncia è arrivata solo ora è spiegata dal fatto che il reato di stalking è riconosciuto ufficialmente da meno di un anno, esattamente dal 23 febbraio 2009.
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iltempo.ilsole24ore.com/abruzzo/cronaca_locale/abruzzo/2010/01/28/1120200-quando_stalking_tinge_rosa.shtml









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