16 gennaio 2010

L'uomo ha deciso di troncare la relazione, ma la donna gli ha chiesto 8 mila euro come 'buona uscita'. In caso contrario, avrebbe messo al corrente la madre della relazione.
Lucca, 16 gennaio 2010 - Un amore decisamente turbolento. Fatto di passione ma, soprattutto, di morbosa gelosia. Al punto da costringere il malcapitato amante a denunciare una situazione al limite addirittura alla polizia.
La storia di cui sopra affonda le sue radici nell’anno 2005 e vede protagonista un artigiano di 34 anni residente a San Pietro a Vico. L’uomo, alcuni giorni fa, si è presentato in Questura e ha espresso ai poliziotti della Squadra Mobile tutta la sua apprensione per una vicenda che si trascinava da troppo tempo e da cui non sapeva come uscirne.
Cinque anni fa appunto, in una nota discoteca della Valdinievole, il 34enne aveva conosciuto una donna avvenente, un’impiegata 53enne di Porcari, con la quale aveva iniziato una turbolenta relazione amorosa. Dopo qualche mese però, la donna aveva iniziato ad avere un atteggiamento morboso, che sovente sfociava anche in velate minacce. L’artigiano aveva quindi cercato di mollarla, ma la donna per tutta risposta aveva minacciato di spifferare tutto alla madre di lui che conosceva, costringendo di fatto il 34enne a a proseguire il menage contro il suo volere.
Una sera l’uomo era uscito con un’altra donna, sua coetanea, ma la 53enne lo era venuto a sapere analizzando, sempre sotto minaccia, il cellulare di lui che conteneva un sms inequivocabile. L’impiegata gelosa aveva addirittura telefonato alla più giovane rivale, intimandole di non rivedere più quello che aveva definito a tutti gli effetti il «suo» uomo.
La scorsa estate comunque i due erano andati in vacanza insieme scattando diverse fotografie in posti esotici, salvo poi utilizzare le immagini come ricatto quando lui aveva tentato di troncare ancora una volta la relazione.
L’uomo, sfinito, aveva chiesto alla donna di troncare e le, per tutta risposta, gli aveva intimato di volere 8mila euro per «levarsi di torno», altrimenti avrebbe messo in piazza tutta la torbida vicenda.
A questo punto l’artigiano si è rivolto alla polizia, che gli ha consigliato anzitutto di trattare con la donna per saggiare l’effettiva volontà di lei di effettuare l’estorsione. La donna aveva accettato di «scontare» 2.000 euro all’uomo e gli aveva dato appuntamento nel parcheggio di un supermercato di Altopascio per riscuotere la «buonuscita». In flagranza di reato (la consegna di una busta con banconote di grosso taglio segnate), l’intervento della polizia e la contestazione del reato di estorsione, per cui la denunciano a piede libero alla Procura.


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