"GLI INSEGNANTI SIANO PARTE CIVILE". Il gruppo «Maestre e maestri autoconvocati di Parma e provincia» lancia un appello agli insegnanti: costituirsi parte civile, se la vicenda di Sorbolo dovesse sfociare in un processo. Il portavoce del gruppo, Salvatore Pizzo, lancia l'idea attraverso una nota, che parla di «sconcertante episodio che è avvenuto all’esterno della scuola primaria (elementare) di Sorbolo».
«Il gruppo “Maestre e Maestri, autoconvocati, di Parma e provincia”, oltre ad esprimere la solidarietà alla collega vittima dell’incivile gesto - dice il comunicato - invita i docenti tutti che operano sul territorio a costituirsi parte civile in occasione dell’eventuale processo che da questa vicenda potrebbe scaturire. Auspicando inoltre che le forze dell’ordine provvedano agli atti consequenziali».
Salvatore Pizzo aggiunge che «a tutti gli effetti di legge, ogni docente, quando è nell’esercizio delle funzioni non è un semplice incaricato di pubblico servizio, bensì un pubblico ufficiale: un soggetto con poteri autoritativi e certificativi esplicazione dell’Autorità dello Stato. La violenza, la resistenza e la minaccia ad un pubblico ufficiale è punita dagli art. 336 e 337 del Codice Penale, è punita con la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Sono reati procedibili d’ufficio, e non a querela di parte, inoltre nei casi più gravi può essere previsto anche il fermo e l’arresto. Inoltre - continua il portavoce del gruppo - l’art 341 bis del Codice penale sanziona con una pena fino a 3 anni chi oltraggia un pubblico ufficiale in servizio. In attesa che l’autorità giudiziaria valuti serenamente quanto è accaduto, riteniamo che nel frattempo vengano prese tutte le misure idonee di ordine pubblico, tutelando la corretta esplicazione della funzione docente».
link alla notizia:
www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/2/31807/Sorbolo_insegnante_schiaffeggiata_a_scuola_I_Maestri_autoconvocati:_I_colleghi_si_costituiscano_parte_civile.html









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