Reggio Emilia, 23 nov. - (Adnkronos) - Agli arresti domiciliari per furto era stata autorizzata dal Tribunale di Bologna a lasciare la sua abitazione per 10 ore al giorno per andare a lavorare in un ristorante di Bagnolo in Piano, nella provincia reggiana. I carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno pero' accertato che in quel ristorante la donna non era stata mai assunta e che le 10 ore di liberta' le usava per truffare gli anziani.
Dopo gli accertamenti i militari hanno denunciato per furto aggravato una donna 31enne residente a Castelnovo Sotto, dove beneficiava degli arresti domiciliari, e in seguito alla loro segnalazione il Tribunale le ha revocato il beneficio degli arresti domiciliari ripristinando al custodia in carcere.
Il 18 novembre scorso una pensionata 80enne di Reggio Emilia si e' presentata nella caserma di Via Adua denunciando il furto di gioielli per circa 2.000 euro e di 340 euro in contanti. Il raggiro era avvenuto la sera precedente quando una sconosciuta si e' presentata in casa sua fingendo di essere una sindacalista e di conoscere la figlia e la nipote dell'anziana.
In tal modo e' riuscita a entrare e ha raccontato alla vittima di dover effettuare alcune verifiche sulle banconote in suo possesso e sui gioielli che poi ha rubato approfittando di un momento di distrazione dell'anziana. La derubata ha poi riconosciuto la ladra tra le foto di persone pregiudicate che le sono state mostrate dai carabinieri. Immediata la denuncia e la revoca dei domiciliari.
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