25 novembre 2009

Un’anziana catanzarese, A. Critelli, di 78 anni, è stata mandata sotto processo dopo aver fatto murare porte e finestre della casa in uso al figlio, M.R., di 44 anni, per impedirgli di entrare ancora al suo interno. Un modo di rivendicare il diritto di proprietà che, come ha stabilito il giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro, Camillo Falvo, ha integrato gli estremi dell’"esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose».
La donna - che peraltro vanta un certo numero di precedenti penali - è stata quindi rinviata a giudizio, e il primo febbraio prossimo comparirà davanti al tribunale, difesa dall’avvocato Francesco La Salvia, dove sarà presente anche il figlio, che si è costituito parte civile contro di lei, con gli avvocati Gregorio Viscomi e Sergio Lucisano.
La signora Critelli, comunque, non paga di aver denunciato il figlio, un bel giorno del gennaio 2007 aveva provveduto a impedirgli con la forza di utilizzare ancora la casa che si trova in contrada «Piè funicolare», a Catanzaro, facendo buttare giù la porta dell’abitazione ed innalzare al suo posto un muro di mattoni, ripetendo poi l’operazione per le due finestre della casa.
link alla notizia:
ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/it/calabria/catanzaro_murare_casa_figlio_anziana_processo_1444.html


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