22 settembre 2009

Era arrivata a coinvolgere le sue stesse figlie nel giro di prostituzione, due ragazze maggiorenni da poco. Anche loro dovevano vendere il proprio corpo alla folta schiera di clienti che quotidianamente si presentavano nell’appartamento del sesso.
La donna, di origine colombiana, è stata tratta in arresto dalla Squadra Mobile della Questura di Treviso questa mattina all’alba. Nello stesso momento veniva arrestato a Trani il suo complice, F.D., già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati al mondo della prostituzione.
L’indagine è partita a giugno scorso a Trani, su segnalazione di alcuni residenti nello stesso stabile in cui si trovava l’appartamento in cui venivano fatte prostituire numerose ragazze a tutte le ore, tra cui anche le figlie della donna finita in manette. È emerso che l’appartamento in questione era stato affittato dallo stesso D.P. il quale aveva utilizzato il nome della moglie cieca per registrare il contratto.
Con la collaborazione della colombiana avevano messo in piedi un giro particolarmente fiorente, tra l’altro pubblicizzando la possibilità di incontrare belle ragazze in un noto quotidiano locale. Tutto è proseguito per un certo periodo, fino a quando la polizia ha fermato alcuni clienti.
Hanno ammesso di recarsi lì per degli incontri a sfondo sessuale e tra questi qualcuno ha anche avvertito coloro che stavano a capo dell’organizzazione, i quali hanno deciso allora di fermare l’attività. della colombiana, capito che era meglio cambiare aria, ha per questo deciso di trasferirsi a Treviso insieme alle figlie.
Questo comunque non le è bastato a farle evitare il carcere. Questa mattina prestissimo la polizia ha effettuato il blitz a casa sua, dove la donna era con le figlie.
Con loro c’erano anche due uomini di 30 anni su cui la Squadra Mobile effettuerà ulteriori indagini per capire se si trattasse di semplici clienti oppure di persone che gestivano il giro insieme a lei. D.P. si trova nel carcere di Trani, mentre la donna in quello di Belluno. Entrambi sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.


Nessun commento:

Posta un commento