21 aprile 2010

22 agosto 2009


Sembrava un incidente, ma la vittima non è scivolata
L'autrice del tentato omicidio: «Non so perchè l'ho fatto».

Sembrava un incidente, drammatico ma un incidente. Invece potrebbe trattarsi di tentato omicidio. Clamorosa svolta nelle indagini dei carabinieri sull'episodio che venerdì sera intorno alle 19 ha provocato l'interruzione del servizio sulla linea B della metropolitana di Roma: un'anziana donna era «caduta» sui binari alla stazione di Piramide. In realtà, secondo i militari della Stazione Roma Garbatella la pensionata sarebbe stata spinta da una sua amica, che nella notte è stata arrestata. Ai carabinieri la signora ha detto: «Non so perchè l'ho fatto».

TELECAMERE A CIRCUITO CHIUSO - La vittima, di una pensionata romana di 63 anni, era sulla banchina della metrò, poco prima delle 19,30, quando è caduta sui binari ed è stata investita da un convoglio della linea B, che viaggiava in direzione Rebibbia. I carabinieri hanno poi accertato la responsabilità di un’amica della vittima. Si tratta di una romana di 67 anni, anche lei pensionata, che è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e si trova ora nel carcere di Rebibbia.
Sarebbe stata una lite tra le due anziane donne a provocare il gesto, che è stato scoperto grazie alla visione dei filmati registrati dal sistema di video sorveglianza della metro: nelle immagini si vede la donna arrestata giungere con la vittima sulla banchina e poi spingerla, facendola rovinare sui binari della linea ferroviaria, proprio nel momento in cui sopraggiungeva il convoglio. La donna ferita è stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale San Giovanni, dove le sono state riscontrate fratture multiple su tutto il corpo e una gravissima contusione ad un piede. E' ricoverata in rianimazione e la prognosi rimane riservata.

A CASA COME OGNI SERA - L’autrice del folle gesto, è poi ritornata come ogni sera a casa sua, dove nella notte è stata rintracciata ed arrestata. Quando i militari della compagnia Roma Eur sono andati ad arrestarla, in un elegante palazzo nel quartiere Italia (zona di piazza Bologna), la donna, una pensionata dell'ex ministero del Tesoro, vedova e senza figli, è caduta dalle nuvole e con tranquillità ha chiesto ai carabinieri: «Che cosa volete a quest'ora, cosa è successo».
Messa di fronte alle sue responsabilità e informata del mandato d'arresto l'anziana è apparsa confusa , non capiva perchè fosse accaduto l'«incidente»: «Non so che cosa è successo - ha detto -, io sono andata via con lei».
Neppure dalla vittima i carabinieri sono riusciti a sapere i motivi del gesto. La donna, anche lei pensionata, sposata e con due figli, non è stata in grado, in seguito alle lesioni e alle ferite subite, di rispondere alle domande dei militari. Così come non sono in grado di capacitarsi di ciò che è accaduto il marito e i figli.

INSIEME NEI VIAGGI - L'amicizia tra le due donne risale a quattro anni fa. Entrambe abitano nello stesso quartiere, e insieme facevano viaggi. Ieri erano andate a fare un giro per Roma come spesso facevano. La donna arrestata, per i vicini di casa «una persona tranquilla e rispettabilissima» è in carcere in attesa di essere interrogata dal magistrato e ascoltata dagli psicologi. I carabinieri stanno verificando se la donna sia seguita da psicologi o centri psichiatrici.

Fonte: http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_agosto_22/pensionata_spinta_sottometro-1601690693599.shtml

21 aprile 2010

http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/spinse-amica-su-binari-metro-68enne-condannata-a-10-anni-e-8-mesi/770

Spinse sui binari della metro un'amica che comunque investita dal treno riuscì a salvarsi. Per questa vicenda per l'accusa di tentato omicidio Gabriella Corzino, romana di 68 anni, è stata condannata con rito abbreviato a dieci anni e otto mesi di reclusione dal gup Aldo Morgigni che ha riconosciuto la donna seminferma al momento del fatto. Il giudice ha inoltre disposto che l'imputata risarcisca l'amica in sede civile, stabilendo che intanto paghi una provvisionale immediatamente esecutiva pari a un milione di euro. I fatti risalgono alla sera del 21 agosto del 2009 quando, secondo la ricostruzione del pm Carlo Luberti, la 68enne si trovava sulla banchina della stazione 'Piramide' della linea B della metropolitana insieme ad un'amica di 63 anni. Qui, in coincidenza con l'arrivo del convoglio MB111 ne cagionava la caduta sui binari e l'investimento da parte del treno, compiendo in tal modo atti idonei diretti in modo non equivoco a provocarne la morte che solo per cause fortuite non avvenne. Dopo i fatti l'imputata tornò a casa dove fu arrestata nella notte dai carabinieri che nel frattempo erano riusciti a ricostruire la dinamica dell'episodio dopo aver visionato le riprese delle telecamere interne. La 63enne fu invece ricoverata in rianimazione in prognosi riservata all'ospedale San Giovanni con "fratture multiple su tutto il corpo e una gravissima contusione ad un piede". Inizialmente era sembrato un incidente. Sarebbe stata una lite tra le due anziane donne a provocare il gesto, che è stato scoperto grazie alla visione dei filmati registrati dal sistema di video sorveglianza della metro: nelle immagini si vede l'imputata giungere con la vittima sulla banchina e poi spingerla, facendola cadere sui binari della linea ferroviaria, proprio nel momento in cui sopraggiungeva il convoglio. Interrogata al momento dell'arresto la 68enne apparve confusa, sostenendo di non capire o sapere perché fosse accaduto: "Non so che cosa è successo - disse - io sono andata via con lei".


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